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La prima mondiale di “Connections. L’ottava arte” sabato 14, alla Mole

di Luisa Cicero

Il 14 aprile il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospiterà la prima mondiale di un grande progetto di innovazione culturale: ‘Connections. L’ottava arte’.

Il progetto, ideato da Lucas con la direzione artistica di Pietro Lesca e la supervisione di Roberto Beccaria, è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito di “ORA_Linguaggi contemporanei, produzioni innovative” con il patrocinio e il contributo della Città di Torino.

Connections è un’innovativa produzione nel campo delle performing arts che inaugura una modalità inedita di interazione tra performance artistiche e grandi musei. E’ il punto in cui cinema, moda, design, tecnologia, arti performative e spazi museali si incontrano, si parlano, si contaminano, creando una nuova forma espressiva: l’ottava arte.

Una performance verticale con gli artisti sospesi a 20 metri d’altezza all’interno della Mole, in cui il linguaggio del cinema si fonde con la tecnologia, con le arti performative e il design, tutti protagonisti di una “storia” che, come nei migliori film, si dipanerà in maniera armonica sotto (e sopra!) gli occhi del pubblico. Creature mirabolanti, personaggi fantastici, installazioni video, suoni, luci: lo spazio,  della Mole verrà utilizzato in tutte le sue tre dimensioni, con il brivido della verticalità a immergere il pubblico in un’esperienza mai vista prima. Connections, dunque, reinterpreta e rinnova il ruolo dei grandi musei, che diventano sia contenitori di cultura, sia contenuto e parte di una performance innovativa.

A dare vita a Connections sarà la compagnie di nouveau cirque acrobatico: Les Farfadais. Nati nel 1999 dalla mente dei fratelli Alexandre e Stephane Haffner, i protagonisti del gruppo sono acrobati, ingegneri, stilisti e visionari. Francesi, ma con radici familiari torinesi, iniziano nel 2001 una lunga collaborazione con lo stilista Pierre Cardin, che disegna e confeziona loro il costume per lo spettacolo “Tristano e Isotta”, rappresentato in tutto il mondo e che ottiene ben 50 repliche solo a Parigi. Da lì è un crescendo.

Nel corso degli anni successivi vale la pena ricordare lo storico evento del 2013 nell’Hotel Atlantis di Dubai nel quale la Compagnia crea uno spettacolo subacqueo mai tentato prima, avvalendosi del campione mondiale di apnea Guillame Bussier. Les Farfadais hanno collaborato anche con celebri musicisti dividendo con loro il palco in occasione di concerti e tournée, tra questi Kilye Minogue, Alicia Keys, Wycleff Jean e Johnny Hallyday. Sono attualmente in scena al celebre Palast di Berlino con uno show campione di incassi (ad oggi oltre 400mila spettatori) con scenografie e costumi disegnati dalla star francese dell’alta moda Jean Paul Gaultier.

Parte integrante e fondamentale di Connections sarà inoltre il coinvolgimento della comunità creativa del territorio. Performers, designers, startupper e sviluppatori di nuove tecnologie con idee geniali e innovative da applicare alle performing arts avranno infatti la possibilità di collaborare al progetto. Oltre allo show, con un biglietto unico, si potrà visitare anche il museo e la mostra Soundframes, dedica al rapporto tra cinema e musica.

Info e biglietti: www.connectionsproject.org

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