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L’arte urbana per Falchera

di Michele Chicco

bozza1Il Progetto artistico “Outskirt stories” consiste nella riqualificazione di una parte di territorio nel quadro di un più ampio progetto di rigenerazione di Falchera Nuova con interventi di arte urbana partecipata, la cui caratteristica peculiare (già dalla fase progettuale così come in quella realizzativa) è rappresentata dalla condivisione e dalla collaborazione con cittadini, scuole, associazioni e istituzioni.

Lo spunto parte da Aurelio Albanese, Presidente dello Sportello del Malato e residente in Falchera, che ha proposto l’idea di utilizzare l’arte contemporanea come strumento di rigenerazione urbana, raccogliendo rapidamente adesioni convinte ed entusiaste, che hanno portato l’artista XEL a redigere il Progetto, curato e prodotto dal MAU – Museo d’Arte Urbana di Torino.

XEL (Alessandro Ussia), affermato street artist della scena torinese e nazionale, accompagnerà la produzione di tre sue opere – su facciate di edifici privati in via Delle Querce (una delle quali, la più piccola, è stata già realizzata la scorsa estate) – con la conduzione di alcuni laboratori didattici rivolti agli studenti delle scuole del territorio, a ragazze e ragazzi portatori di disabilità e ai giovani del quartiere. I laboratori avranno lo scopo di raccontare il progetto “Outskirt stories” – Storie di periferia e il fenomeno artistico della street art, introducendo anche i partecipanti ad alcune tecniche, mediante una parte pratica.

Questo progetto assume particolare rilievo per la sua collocazione in un quartiere periferico storico come quello di Falchera Nuova, simbolo dell’urbanizzazione cittadina avvenuta a seguito della fase di espansione industriale e di immigrazione degli anni Cinquanta e Sessanta ed esempio di come le periferie cittadine stiano gradualmente mutando volto, non senza problemi, ma con risultati evidenti.

Inoltre, è importante evidenziare come la dimensione prettamente artistica non sia fine a se stessa e ad un’esigenza meramente decorativa, ma rappresenti un’esperienza di comunità, condivisa e partecipata: attraverso la collaborazione della Circoscrizione 6, della Biblioteca Civica “Don Lorenzo Milani”, della scuola media Da Vinci, di Falklab – Tavolo Sociale Giovanile Falchera, solo per citare alcuni dei protagonisti.

L’Assessora alla Cultura Francesca Paola Leon, ha sottolineato, durante la conferenza stampa di presentazione del Progetto all Bibilioteca  don Milani, che “l’Amministrazione comunale, attraverso il Servizio Arti Visive Cinema Teatro – fin dai primi contatti avuti con il MAU – Museo di Arte Urbana di Torino e gli altri promotori – ha appoggiato il Progetto; non solo per il suo indiscusso valore artistico e sociale, ma anche per la sua totale coerenza con gli orientamenti e gli obiettivi che la Città di Torino intende realizzare in relazione alle politiche culturali rivolte a rigenerare i territori che presentano maggiori difficoltà: luoghi urbani in cui operano realtà sociali e culturali e vivono cittadini che desiderano essere protagonisti del cambiamento, anche attraverso le opportunità offerte dai diversi linguaggi artistici. Siamo lieti che il Progetto veda il coinvolgimento e la partecipazione attiva della Circoscrizione 6 e delle realtà locali, convinti che questa esperienza possa costituire una positiva sperimentazione”.

La Presidente della Circoscrizione 6 Carlotta Salerno, ha evidenziato che “abbiamo accolto con molto piacere la proposta del MAU di puntare parte delle proprie attività su Falchera in un percorso di valorizzazione artistica e culturale in cui è stato coinvolto tutto il territorio e le sue parti sociali che, come sempre, hanno risposto con entusiasmo. La vivacità associativa e il fermento artistico di questa nostra parte di Città si confermano intensi e preponderanti, a dispetto di un’immagine distorta che vede i luoghi urbani “di confine” bisognosi di cultura innestata e in qualche modo importata. La Falchera, e con essa tutta la Circoscrizione 6, hanno al proprio interno il seme rigoglioso dell’arte e del bello. Essi vanno solo nutriti e accompagnati. Un ottimo inizio che, auspichiamo, porterà nuovi progetti di arte urbana partecipata non solo a Falchera, ma anche in altre aree della Circoscrizione”.

Il Presidente del MAU Museo di Arte Urbana di Torino Edoardo Di Mauro ha ricordato che “da alcuni anni il MAU, oltre a sviluppare la sua storica attività nel Borgo Vecchio del quartiere Campidoglio,  viene chiamato a realizzare interventi di riqualificazione artistica urbana anche in altre zone della città come l’Area Paracchi, il Centro di Orientamento Professionale del Comune di Torino, via Luini, la Biblioteca Civica Pavese e Parco Colonnetti presso la Circoscrizione 2. Caratteristiche comuni di questi interventi sono la condivisione e la collaborazione con cittadini, scuole ed istituzioni. Il progetto su Falchera contiene indubbiamente tutte queste caratteristiche e, pertanto, ci ha visti da subito sostenitori attivi ed entusiasti”.

Il progetto “Outskirt stories” è patrocinato dalla Città di Torino e dalla Circoscrizione 6, è sostenuto da Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, in collaborazione con Sportello del Malato, Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci, Associazioni Falklab, Progest, Provaci Ancora Sam, Circolo Sardo Falchera, Biblioteca Civica Don Lorenzo Milani e i residenti di Falchera. Gli sponsor tecnici sono OIKOS Colore e Materia per l’Architettura e Federico Fiammengo Srl.

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