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I vantaggi della “mobilità condivisa” anche per chi si sposta in taxi

di Mauro Gentile

Sviluppare tecnologie di comunicazione che consentano di scegliere quale mezzo può offrire la possibilità di raggiungere e muoversi in città in modo più rapido, economico, confortevole e con un occhio di riguardo al rispetto dell’ambiente e alla tutela della salute.
Questa, in estrema sintesi, la missione del consorzio Socialcar, finanziato dal programma europeo “Horizon 2020” e di cui la Città di Torino è partner, ed è anche l’obiettivo di un protocollo d’intesa con le cooperative Pronto Taxi 5730 e Radio Taxi 5737 e con la startup del Politecnico di Torino, Move Plus, che questa mattina è stato sottoscritto a margine del convegnoProgetto Social Car – un nuovo approccio alla sharing mobility urbana e periurbana”, organizzato nell’ambito delle iniziative torinesi per la Settimana Europea della Mobilità.

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“SocialCar – spiega Maria Lapietra, assessora ai Trasporti della Città di Torino (nella foto con i firmatari dell’intesa, Massimiliano Curto di Move Plus, Selene Concas della coop Radio Taxi Torino e Andrea Uslenghi della coop Pronto Taxi 5730) – lavora alla realizzazione di un sistema basato sull’approccio innovativo alla gestione della domanda di trasporto, e più precisamente della sharing mobility nelle aree urbane e periurbane.

L’obiettivo principale del consorzio – aggiunge l’assessora ai Trasporti – è sviluppare un nuovo network di comunicazione per la mobilità intelligente, condividendo le informazioni della sharing mobility integrate con gli esistenti sistemi di trasporto e mobilità. Come? Utilizzando potenti algoritmi di pianificazione e integrazione in un ambiente reale di big data relativi al trasporto pubblico, car pooling, car sharing, taxi sharing e crowdsourcing, per assicurare all’utente finale un’esperienza di viaggio semplificata e che consenta il confronto e la scelta tra più opzioni e servizi. SocialCar sfrutterà il potenziale dei social media per comunicare, condividere informazioni e fornire le migliori notifiche just-in-time ai viaggiatori.
Per quanto riguarda l’iniziativa delle cooperative taxi di realizzare un nuovo servizio di taxi sharing, – sottolinea l’assessora Lapietra – siamo lieti come Città di supportarla, nella speranza che questa possa essere anche una valida ed economica alternativa a favore del trasporto di persone con disabilità”.
Il protocollo d’intesa impegna i firmatari a sostenere il lavoro del consorzio SocialCar fornendo conoscenze relative al trasporto locale e regionale e condividendo i dati disponibili, testando l’accessibilità  dei componenti della piattaforma SocialCar, definendo il modello di servizio tecnologicamente ed economicamente integrato più valido per il sito test di Torino e supportando gli analisti del business di SocialCar con dati relativi alle realtà imprenditoriali cittadine e regionali interessate allo sviluppo di  sistemi di innovazione.
Operativamente, nello specifico, i servizi tecnici comunali si occuperanno dei test per la tecnologia messa a disposizione del progetto Socialcar in modo virtuale: utilizzando uno strumento di simulazione del traffico sarà verificata l’efficacia delle tecnologie messe a disposizione da Socialcar secondo indicatori chiave di processo come la riduzione del traffico, la diminuzione degli inquinanti nell’aria e altro ancora.

 

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