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“Servire con Lode”, il volontariato entra nel mondo degli Atenei

20160314_121257di Eliana Bert

Sviluppare nei giovani la sensibilità di mettersi a disposizione degli altri, specialmente i più deboli e fragili, è  l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato questa mattina a Palazzo Cisterna per dare il via al progetto “Servire con lode”.

Ideata dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale degli Universitari guidato da don Luca Peyron, l’iniziativa mette in comunicazione il desiderio di dedizione dei giovani che frequentano Università e Politecnico con le opportunità offerte dalle Associazioni di Volontariato, in modo da costruire un cammino che, basandosi sulle aspirazioni dei giovani volontari, permetta una crescita personale e relazionale nell’esperienza di impegno per chi ha bisogno.

Stamattina il mondo universitario, le organizzazioni del volontariato e la pubblica amministrazione si sono unite per offrire agli studenti degli atenei torinesi l’opportunità di arricchire la propria formazione culturale sperimentandosi in attività dedicate all’aiuto di soggetti che vivono situazioni di fragilità, povertà o emarginazione.

Attraverso ‘Servire con Lode’– ha sottolineato il Sindaco Piero Fassino – ci auguriamo che gli studenti, con il volontariato, capiscano l’importanza di apprendere non solo in aula, ma anche grazie al contatto con le persone in difficoltà, imparando così a essere adulti capaci, cittadini consapevoli e solidali”.Torino – ha proseguito il Sindaco – ha un’azione di volontariato molto ampia e questa scelta, di valore etico e morale, contribuisce a rafforzarla”.

“La partecipazione al progetto è un segno di attenzione e sensibilità – ha spiegato l’arcivescovo Cesare Nosiglia – che dimostra come le nostre università puntino all’eccellenza sia nella ricerca, sia nella didattica, intesa a tutto tondo come formazione integrale della persona. Gli studenti torinesi, stando accanto ad altre persone, potranno ricevere importanti lezioni di vita che li aiuteranno a diventare adulti. Stare accanto a un povero, a un malato, a un anziano è arricchente e formativo”.

Hanno siglato il protocollo il sindaco della Città metropolitana Piero Fassino, l’arcivescovo della Diocesi di Torino mons. Cesare Nosiglia, il vicerettore per la didattica dell’Università di Torino Lorenza Operti, il vicerettore per la didattica del Politecnico di Torino Anita Tabacco, il direttore generale dell’Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo-IUSTO Alessio Rocchi e il vicepresidente vicario del Centro Servizi per il Volontariato-Vol.To Luciano Dematteis.

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