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“AttivArte” insegna a rispettare l’arte pubblica

- di Marc Didou - via Verdi

di Luisa Cicero

“AttivArte” è un progetto ideato dalla Città di Torino insieme all’ ICWRF (Italian Culture Worldwide Rotarian Felloship -Team Italia Nord Ovest) per coinvolgere giovani appartenenti a istituti scolastici di differente ordine e grado, in attività volte a rendere i ragazzi principali fautori e attori del processo di conoscenza, comprensione, sensibilizzazione, salvaguardia e tutela dell’arte pubblica contemporanea.

Seduta  a sx Elena Gambino, la studentessa ideatrice del logo di 'AttivArte'

Seduta a sx Elena Gambino, la studentessa ideatrice del logo di ‘AttivArte’

Gli studenti sono chiamati, secondo le diverse competenze, a conoscere, comprendere, raccontare e tutelare tre opere d’arte pubblica contemporanea della Città: Chakra” di Riccardo Cordero sita in Piazza Galimberti,  “Eco” di Marc Didou collocata in via Verdi e “Liaison” di Massimo Ghiotti in via Monfalcone. I tre lavori sono stati scelti in base alla loro specifica struttura, ai criteri di sicurezza dell’installazione nel contesto urbano e in considerazione della disponibilità data dagli autori a partecipare al progetto. Gli artisti, nell’incontro con i ragazzi, racconteranno la propria poetica, genesi, evoluzione e le tecniche di realizzazione e installazione delle loro opere confrontandosi anche sulle problematiche relative alla tutela.

Gli appuntamenti, aperti al pubblico, si terranno al Liceo Artistico Statale “Renato Cottini”.  Domani, 8 marzo, alle ore 14 si comincia con l’incontro con Riccardo Cordero. Il  14 marzo, alle ore 10, si potrà ascoltare Massimo Ghiotti mentre il 18 marzo, alle ore 14 sarà la volta di Marc Didou.qIl termine “AttivArte” – il cui logo è stato realizzato da Elena Gambino, studentessa del Liceo Artistico Renato Cottini, premiata con un Abbonamento Musei Torino Piemonte offerto dall’Associazione Torino Città Capitale – mette insieme in un’unica parola il verbo ‘attivare’ e il sostantivo ‘arte’ per evocare nella mente delle persone le azioni finalizzate a rendere attiva e viva l’arte. In questo contesto nella parola arte vengono racchiusi diversi livelli di significato. E’ noto che il rispetto dei beni comuni – e in particolare di quelli di valore artistico – dipende dall’interesse, dall’affezione, dalla conoscenza e dal senso di riconoscimento verso le cose. r - imgLa Città di Torino – già da diversi anni – ha programmato un importante calendario di appuntamenti dedicati all’arte, risorsa da sostenere e incentivare poiché contribuisce in maniera significativa alla crescita culturale, sociale ed economica della popolazione. Per questo sviluppo è fondamentale dedicare una particolare attenzione ai processi di avvicinamento, comprensione e tutela delle collezioni cittadine di arte pubblica contemporanea: un ricco e pregiato patrimonio composto da oltre 150 opere, anche di grandi autori, ancora poco valorizzato e la cui non adeguata conoscenza genera, a volte, disattenzione e disinteresse e, nei casi più gravi, sfociare in forme di vandalismo. Il rispetto dei beni comuni e, in particolare di quelli di valore artistico, dipende dall’interesse, dall’affezione e dal senso di riconoscimento verso questi.“AttivArte” – che ha ottenuto il patrocinio del Miur- Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Mibact Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte – si articola in più fasi e coinvolge diversi soggetti operanti sul territorio cittadino.

Le attività e i laboratori programmati, distribuiti secondo un fitto calendario definito con ciascuna scuola, porteranno alla realizzazione di elaborazioni grafiche, disegni, racconti, fotografie, video, incontri con la cittadinanza e azioni orientate alla tutela e alla manutenzione straordinaria dei monumenti. Al termine dell’anno scolastico una mostra testimonierà il lavoro, la creatività e l’impegno di tutti gli studenti coinvolti nel progetto.

“AttivArte” è sostenuto da: ANCE Piemonte e Valle D’Aosta e Regione Piemonte. Realizzato in collaborazione con: Iter – Istituzione Torinese per una educazione responsabile; Rotary club; Scuola di Alta Formazione e Studio del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale; Società Nicola Restauri s.r.l.; Società N.O.V.A.R.I.A. restauri s.r.l.; Società Rava e C s.r.l.; Università degli Studi di Torino.

Partecipano al progetto tre Istituti Comprensivi e un Liceo Artistico per un totale di circa 200 studenti così distribuiti: Istituto Comprensivo “Alberti” con circa 50 bambini e ragazzi appartenenti ad una classe V della scuola primaria e una classe II della scuola secondaria di primo grado,  Istituto Comprensivo “Sandro Pertini” con circa 40 bambini e ragazzi appartenenti ad una classe V della scuola primaria e una classe III della scuola secondaria di primo grado, Istituto Comprensivo “Tommaseo” con circa 50 bambini e ragazzi appartenenti ad una classe V della scuola primaria e una classe III della scuola secondaria di primo grado,  il  Liceo Artistico Statale “Renato Cottini” con circa 65 studenti frequentanti le classi di Design, Figurativo e Multimedia.

 

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