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Strategie pubbliche per ridurre i consumi energetici

di Mauro Marras

Mentre a Parigi le nazioni del mondo si danno congresso per il Cop21, l’appuntamento che dovrebbe orientare le politiche energetiche mondiali verso un sistema più sostenibile per l’ambiente, a Torino il Csi Piemonte propone, nel Castello del Valentino, l’incontro –Consumi + Energia.

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Enzo Lavolta

Le politiche energetiche dell’unione europea spingono per una riduzione dei consumi di energia del 20% entro il 2020, con una parallela riduzione delle emissioni di CO2 del 20%. Per far questo, l’European strategic energy technology plan, il piano strategico dell’unione europea, considera le tecnologie per il risparmio energetico uno strumento fondamentale; le grandi città, che sempre più catturano popolazione fino ad ospitare ormai il 50 percento dei 7 miliardi di persone che vivono sul pianeta, devono servirsi di queste tecnologie per ridurre le emissioni che rischiano di sconvolgere l’ecosistema mondiale.

L’assessore Enzo Lavolta ha colto l’occasione di mettere in relazione le sue deleghe principali, quella della smart city e dell’innovazione con quella delle politiche ambientali. “Se l’Unione europea ha posto il limite del 20% come obiettivo per il 2020, Torino può registrare oggi, rispetto al 1991, un calo delle emissioni di tonnellate di CO2 di oltre il 30 percento. E il consumo di megawatt elettrici si è ridotto, sempre dal ’91, di 6.391.788 unità all’anno; nel 1991 la città consumava 22 milioni di MW/anno”, ha detto l’assessore.

Lavolta ha poi illustrato le tre finalità dell’Energy center, il complesso in costruzione in via Boggio: “Il trasferimento tecnologico alle aziende, il ruolo di antenna del Jrc, il centro di ricerca europeo sull’energia (Joint Research Centre), e il cruscotto, la capacità cioè di costruire un supporto strumentale per la ricerca e l’elaborazione di dati in grado di supportare le scelte dei decisori politici, degli energy manager, dei pianificatori di politiche territoriali. Grazie alle competenze presenti nel nostro territorio, di cui il Csi è punta di diamante, sarà per noi facile utilizzarli”. Lavolta ha poi auspicato che tale piattaforma diventi “un supporto in grado di raccogliere informazioni sui consumi energetici di tutto il sistema Italia, trasformandosi quindi in un polo di ricerca strategico a livello nazionale”. Il complesso dovrebbe entrare a regime entro il 2016.

“In questi anni abbiamo svolto un ruolo di partner tecnologico per progetti smart city a livello regionale, nazionale e internazionale – ha detto Ferruccio Ferranti, direttore generale Csi Piemonte – da tempo realizza sistemi informativi per semplificare le attività di controllo delle amministrazioni e rendere più facile il rapporto con cittadini e imprese: dal sistema per la certificazione energetica degli edifici al catasto degli impianti termici, per la gestione informatizzata del libretto degli impianti. A livello europeo, il Csi è coinvolto in progetti di ricerca per sviluppare tecnologie innovative di monitoraggio dei consumi energetici e aiutare i decisori pubblici a programmare investimenti, anche con iniziative di formazione.

Il Csi sta sviluppando una “soluzione integrata di facility management” che raccoglie tutti i dati sugli edifici del Comune e della Città metropolitana, dalla gestione degli spazi ai consumi energetici, in modo da poter definire il bilancio energetico di ogni singolo edificio e sviluppare per ciascuno di essi un piano di riduzione dei consumi. Solo quelli comunali sono 830, per la metà edifici scolastici. “Efficientare ogni singola scuola è un obiettivo con altissimo valore non soltanto ambientale, ma anche educativo” ha concluso Lavolta.

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