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L'”Opera viva” di Bulgini dal 12 settembre in piazza Derna

di Luisa Cicero

Dal 12 settembre, giorno dell’inaugurazione, piazza Derna si doterà della nuova installazione d’arte pubblica ‘Opera viva’ in Barriera di Milano. Il territorio cittadino, che oggi può contare circa 280 lavori artistici, si arricchirà di un nuovo progetto realizzato dall’artista Alessandro Bulgini che connetterà concettualmente arte e sport, muovendosi da strutture preesistenti per modificarle attraverso il gesto creativo. Bulgini per realizzare ‘Opera viva’ parte da comuni pali della rete tranviaria, li cerca nel tessuto urbano e unisce tramite l’apposizione di un’asticella quelli fisicamente più vicini realizzando idealmente una struttura per il salto con l’asta. L’azione si basa su un gioco continuo fra oggetto e concetto. opera viva piazza derna FINALEIl salto in alto è infatti lo sport più vicino in assoluto all’atto di creazione artistica. L’atleta, come l’artista, è solo di fronte al suo obiettivo, è immobile sulla corsia di rincorsa e si prepara con il suo gesto a sviluppare energia a vari livelli, dalla cinetica, all’elastica, fino alla gravitazionale. L’atto, come nella pratica artistica, non ammette improvvisazione, ma è frutto di un calibrato bilanciamento di fattori. Alessandro Bulgini non si ferma al solo aspetto sportivo, ma conferisce anche valore metaforico alla struttura.

Decora infatti di volta in volta i pali in maniera policroma facendoli diventare delle vere e proprie sculture, “monumenti all’intenzione”, come rappresentazione della capacità di determinare il proprio obiettivo e il suo conseguente superamento.torii_shinto_shrine___nagasaki__japan_by_world_of_red-d7t6vj7 In questo senso, i pali assumono l’aspetto e il valore di “porte”, connettendo la tradizione orientale del ‘torii’ (l’antico portale giapponese che dà accesso a un’area sacra) a un aspetto più prettamente urbano.  Esso può essere posto anche in luoghi fortemente scenografici e mistici – montagna o mare – come varco di passaggio. Attraversare un ‘torii’ è considerato una prima forma di purificazione. Le credenze popolari tendono a identificarlo come un simbolo di fortuna e prosperità. “La nostra porta urbana, situata proprio all’ingresso di Torino – afferma Bulgini -, diventerà quindi una simbolica struttura di apertura e collegamento del quartiere Barriera di Milano alla città e, più in generale, simbolo di una periferia che non si isola, ma anzi diviene un luogo di propizia interconnessione”.

‘Opera viva’ in Barriera di Milano è un progetto ideato da Alessandro Bulgini, a cura di Lorena Tadorni, e fa parte del programma A.R.T. Attività e Relazioni con il Territorio attraverso cui il MEF – Museo Ettore Fico diffonde e sviluppa nuovi modi di fare arte, creando dinamismo dove c’è stasi e riqualificando, attraverso un programma di progetti e offerte culturali, spazi e intere aree cittadine. L’installazione è realizzata con il sostegno di Torino 2015 Capitale Europea dello Sport.

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