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Comune di Torino, da Compagnia di San Paolo 64 milioni di euro in 4 anni per progetti condivisi. Firmato Protocollo

È stato siglato oggi da Stefano Lo Russo, Sindaco del Comune di Torino e da Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo, il Protocollo Quadro per la realizzazione di progetti condivisi nei settori della Cultura, delle Persone e del Pianeta per il quadriennio 2022/2025.

“La Città di Torino – ha dichiarato il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo – sigla l’accordo quadro con la Fondazione Compagnia di San Paolo per il quadriennio 2022-2025, un documento che consente alla Città certezza di risorse con una modalità di coprogettazione. Siamo contenti di stipulare questo accordo pluriennale, non solo per la solidità finanziaria che fornisce certezza su ambiti importanti ma anche perché contemporaneamente apriamo una nuova stagione di collaborazione sui progetti in: Cultura, Persone e Pianeta. Inoltre, insieme alla firma del Piano quadriennale, con la firma del Memorandum of understanding andremo a sostenere tutte le iniziative per la “Città dell’Educazione”, progetto che riteniamo importante perché rappresenta costruire con basi solide il nostro futuro. Il rapporto tra Fondazione Compagnia di San Paolo e la Città di Torino si rafforza con l’obiettivo di creare sempre più valore positivo per tutta la comunità. La possibilità di lavorare in sinergia con la Compagnia di San Paolo è una risorsa importante per Torino, un esempio di come si possa fare squadra e, guardando al futuro, realizzare progetti importanti per la nostra città”.

La Compagnia di San Paolo mette a disposizione del quadro strategico oggetto del Protocollo, risorse derivanti dalla propria programmazione annuale fino a complessivi 64 milioni di euro per il quadriennio 2022/2025, ripartiti in quattro quote annuali di importo massimo di 16 milioni di euro; ulteriori risorse, non definibili ex ante, potranno essere oggetto di future delibere, con particolare riferimento ai bandi emessi dalla Compagnia (a cui il Comune potrà partecipare) e al grande progetto “le città dell’educazione”, in fase di progettazione.

Con la firma del Protocollo Quadro, il Comune e la Fondazione intendono agire in modo coordinato individuando specifici interventi e programmi che concorrano al rafforzamento e alla sostenibilità di processi e progetti trasversali alla struttura organizzativo-gestionale comunale e nei settori “Cultura”, “Persone” e “Pianeta”, individuati nel Documento di Programmazione Pluriennale 2021-2024 della Compagnia, alla luce dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite mediante i relativi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

“La Fondazione Compagnia di San Paolo lavora come agente di sviluppo nella logica di rafforzare, condividere e accompagnare comuni e unioni di comuni a migliorare il proprio ruolo di gestori nelle strategie del cambiamento, in coerenza con il Pnrr – ha dichiarato Francesco Profumo, Presidente dell’ente torinese – “Il Protocollo Quadro rappresenta per noi un grande salto di qualità: la componente strategica delle progettualità diventa centrale; la grande ambizione è quella di non limitarsi a investire nella direzione indicata dal Piano strategico 2021- 2024 della Fondazione, ma di moltiplicare l’impatto degli investimenti nostri e dei beneficiari. Per questo, serve soprattutto la capacità di lavorare con gli attori del territorio, per crescere nel tempo. Noi e loro.”

Il Comune di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo fanno squadra definendo, sperimentando e sostenendo modalità di intervento dedicate ad aspetti strutturali, in particolare nell’ambito della transizione digitale, della transizione verde, sociale e in campo educativo e nelle nuove competenze amministrativo-gestionali, sulla base delle migliori pratiche, capaci di determinare sostenibilità e/o efficienze di lungo periodo, nonché studiare, sperimentare e modellizzare pratiche e operative che rendano più efficiente e incisiva la capacità di impiego delle risorse, con particolare riferimento ai fondi derivanti dalle programmazioni nazionali ed europee.

“Il protocollo Quadro che sigliamo oggi” – ha aggiunto Alberto Anfossi, Segretario Generale della Compagnia di San Paolo – “è basato su tre assi strategici che prevedono il supporto continuativo equilibrato alle istituzioni culturali; un rafforzamento del valore dei progetti compresi nel perimetro d’intervento in particolare dell’Obiettivo Persone (Educazione, Comunità e Inclusione) e la definizione e allocazione di risorse strategiche per sostenere il rafforzamento strutturale e la transizione digitale, ecologica e sociale del Comune di Torino. Con il Protocollo Quadro mettiamo a disposizione 64 milioni di euro per il quadriennio 2022-2025 a favore della Città per interventi di tipo strategico che definiremo congiuntamente, pensiamo per esempio a un grande progetto legato alla transizione digitale della macchina comunale; interventi a favore degli enti culturali compartecipati come la Fondazione Torino Musei, la Fondazione Teatro Regio, la Fondazione Teatro Stabile, per citarne alcuni, e, infine, per interventi a favore delle agenzie urbane compartecipare come Urban Lab al fine di sostenerne lo sviluppo e il riassetto strategico, nella convinzione che sono con l’azione congiunta gli sforzi che facciamo possano moltiplicare i risultati con importanti benefici a favore della collettività e del bene comune”.

Più nello specifico le azioni congiunte previste dal Protocollo prevedono:

  • Interventi di tipo strategico o “centrali” attuati in for ma co-progettuale anche valorizzando nella collaborazione con il Comune di Torino esperienze positive già maturate dalla Compagnia di San Paolo con priorità sull’innovazione nei servizi comunali, della transizione digitale, della transizione verde, sociale e educativa, e nelle nuove competenze amministrativo gestionali; nell’ambito del contrasto alla povertà, della promozione della inclusione sociale e culturale, dell’abitare sociale e della rigenerazione urbana, delle attività educative, della partecipazione.
  • Interventi a favore degli enti culturali compartecipati, quali in particolare: Fondazione Torino Musei, Museo nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo, Fondazione Teatro Regio di Torino, Fondazione Teatro Stabile di Torino; a ciò potranno eventualmente essere aggiunti ulteriori interventi in ambito culturale concordati tra le Parti in forma scritta e  interventi a favore delle Agenzie urbane torinesi “compartecipate” finalizzati allo sviluppo e del riassetto strategico: Associazione Urban Lab, Fondazione Contrada Torino, The Gate – Comitato Porta Palazzo;
  • Infine, l’avvio di un significativo programma pluriennale denominato “le città dell’educazione”, individuando nella città di Torino uno dei luoghi primari di realizzazione.

Il Protocollo Quadro intende rappresentare la cornice di riferimento, in particolare a livello strategico di goverance e di allocazione di risorse, anche per il programma pluriennale “le città dell’educazione” , che vedrà la luce nel 2023.

“La qualità del cambiamento che realizzeremo nei prossimi anni dipenderà innanzitutto dalla nostra capacità di trovare nuovi equilibri e nuovi slanci, come persone e come comunità, in armonia con le grandi trasformazioni mettendo al centro quella che io considero la sfida dell’educazione, che parte dai giovani ma coinvolge tutti, perché tutti siamo chiamati a non smettere mai di imparare. Sono convinto che l’educazione e la formazione siano la più potente forma di inclusione sociale. Non vale solo per le nostre bambine e i nostri bambini, per le ragazze e i ragazzi, ma anche per il mondo del lavoro. L’apprendimento continuo e l’aggiornamento delle competenze diventano una necessità” – ha dichiarato Francesco Profumo – “il grande programma “le città dell’educazione” prevede nei prossimi cinque anni lo sviluppo di tre macro-interventi nel campo del contrasto al fenomeno della denatalità, della cura e dell’educazione dei bambini da 0 a 6 anni; della promozione di opportunità educative e formative per bambini e ragazzi da 6 a 16 anni; e del contrasto al fenomeno dei “NEET” da realizzarsi nel territorio di Torino, in forte sinergia e collaborazione con la Città di Torino e altre Istituzioni e stakeholders. La dimensione dell’impegno e delle risorse che mettiamo a disposizione, in modo aggiuntivo, per questo programma” – ha concluso Profumo – “ha la potenzialità di imprimere importanti cambiamenti e un forte impatto sul territorio delle città interessate, soprattutto per bambine, bambini, ragazze, ragazzi e giovani, con l’obiettivo finale di costruire una vera e propria Città educante, con forti caratteristiche di inclusione, innovazione e sostenibilità”.

 

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