Focus - La persona al centro, per superare le difficoltà della disabilità

a cura di Mariella Continisio

Rimuovere le barriere, il servizio Passepartout

Il grande e storico complesso del Regio Ospizio dei Poveri che si affaccia su corso Unione Sovietica ospita, al numero civico 220/d, il servizio Passepartout, coordinamento interventi e servizi integrati per la disabilità fisico-motoria (ingresso per le persone con disabilità da via San Marino 10) dell’assessorato al Welfare della Città di Torino.

Qui hanno sede, inoltre, molteplici associazioni ed enti che si occupano di disabilità in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Il polo di corso Unione Sovietica, a cui si rivolgono 80mila cittadini ogni anno, offre servizi di informazione e comunicazione attraverso lo sportello InformadisAbile e due redazioni, organizza interventi socio-educativi - che si sviluppano anche in campo artistico, promuovendo attività che coltivano i talenti artistici dei partecipanti -  e azioni nel settore della mobilità e barriere architettoniche oltre al coordinamento di progetti in collaborazione con enti e associazioni locali e nazionali.

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Il trucco è regalare un sorriso

“Grazie per i sorrisi che mi avete regalato, per avermi considerata come una ‘persona’ al di là di queste sbarre”, “E’ bello condividere questo piccolo corso che rallegra e alleggerisce la giornata…. Ringrazio le insegnanti che senza pregiudizio e umanità tanta ci hanno regalato questi momenti” Carmen e Irene vivono le loro giornate nella casa circondariale di Torino “Lorusso e Cutugno”. Qui nei mesi di maggio e giugno 2018 il servizio Passepartout dalla divisione Servizi sociali della Città di Torino, in collaborazione con l’associazione Puoi, ha organizzato un percorso di Make up Therapy,

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Fior di Loto, l’ambulatorio per il benessere delle donne

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità stabilisce all’articolo 23 il principio di pari dignità e opportunità per tutto ciò che riguarda la sfera delle relazioni interpersonali. Sono questi i valori guida dell’azione della Città di Torino attraverso il servizio Disabilità e sessualità che promuove e realizza interventi per sostenere la parità dei diritti delle persone con disabilità.

Affettività, sessualità e genitorialità sono temi complessi le cui implicazioni sociali e culturali impongono un rigore scientifico e metodologico assicurato dalla collaborazione di professionisti all’interno di comitato scientifico multidisciplinare che ha il compito di individuare le linee metodologiche del progetto.

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Saper ascoltare, saper osservare: il progetto Prisma

Prisma, è un piano di interventi per favorire l’integrazione dei servizi rivolti alle persone con disabilità fisico-motoria grave e gravissima, alle loro famiglie e, più in generale, alle organizzazioni impegnate sul tema della promozione e integrazione sociale dei cittadini più esposti al rischio di emarginazione e vulnerabilità sociale.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il servizio Passepartout del Comune di Torino e l’associazione Verba per favorire, come previsto dalla normativa, l’integrazione dei servizi rivolti alle persone con disabilità promuovendo la complementarietà delle attività svolte dal volontariato con gli obiettivi generali perseguiti dalla Pubblica amministrazione.

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DigitAbili, l’informatica opportunità per superare l’handicap

I servizi integrati per la disabilità motoria della direzione Servizi sociali hanno maturato un’importante esperienza nel campo della didattica informatica dedicata alle persone con gravi disabilità fisica e motoria. Una possibilità per far conoscere e utilizzare la tecnologia in tutte le applicazioni pratiche e di utilità sociale di cui hanno usufruito 217 persone nell’anno in corso. L’acquisizione di competenze informatiche, infatti, facilita l’accesso alle opportunità di comunicazione, studio, svago e tempo libero.

In questo ambito la Città ha promosso e consolidato percorsi, progetti e servizi rivolti anche agli anziani e a una fascia di popolazione in condizione di fragilità.

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Colorandia, il luogo amico delle famiglie e dei bambini

Al primo piano della struttura di corso Unione Sovietica, illuminato da grandi finestre, trova spazio Colorandia, un lungo corridoio su cui si affacciano le porte d’ingresso delle numerose associazioni che, da anni, collaborano con l’Amministrazione Comunale per dare sostegno a quanti sono in condizioni di fragilità sociale, disabilità e a rischio di emarginazione. La scelta di programmare attività a cui possono partecipare tutti i bambini fa di Colorandia un luogo privilegiato per le relazioni di aiuto tra le famiglie. Inoltre la sinergia con la contigua Casa affido della Città, che, nello stesso corridoio ha la sua nuova sede, porta a compimento una visione progettuale partita anni addietro.

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Includere e valorizzare il talento: il Centro arte singolare e plurale

All’interno dello storico complesso del Regio Ospizio dei Poveri trova spazio, insieme ai servizi integrati per la disabilità, il “Centro arte singolare e plurale” della Città di Torino - sede della pinacoteca dell’archivio “Mai Visti” e dell’area espositiva destinata all’archivio “Arte Plurale” (per mostre permanenti e temporanee) e del laboratorio “La Galleria” - coordinato dal servizio Passepartout. Qui adulti e ragazzi con disabilità o disagio psichico possono esprimere la loro creatività dando vita a manufatti artistici di grande valore, attraverso un percorso che incoraggia il processo di inclusione e di valorizzazione dei loro talenti.

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