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L’Europa riparte da Torino

di Michele ChiccoDSC_4396

Si è concluso sabato pomeriggio al Teatro Regio il vertice di alto livello sulla Carta sociale europea. La due giorni ha visto la partecipazione dei ministri e dei vertici di dicasteri con delega al lavoro e al sociale dei 47 Paesi Membri del Consiglio d’Europa.

Nella conferenza stampa di chiusura dei lavori il Sindaco Piero Fassino ha ribadito che “da Torino parte una seconda  grande fase di vita della Carta Sociale Europea, siglata a Palazzo Madama in piazza Castello nel 1961, per adeguarla alle sfide future per riaffermare la centralità dei diritti sociali”.

“Ripartiamo da Torino – ha spiegato Gabriella Battaini Dragoni, vicesegretario del Consiglio  d’Europa – per ribadire l’importanza vitale dei diritti nel nostro continente e nel mondo perché sono indispensabili per ritrovare lo slancio verso la  crescita. In questi anni si è sempre più disinvestito sui  diritti. Il processo che s’innesca lo chiameremo Processo di  Torino per tornare sul tema dei diritti sociali in un momento in  cui la situazione dell’Europa è mutata a causa sia della crisi  sia della globalizzazione”.

Il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti ha  poi evidenziato che “le politiche economiche e fiscali debbano essere incrociate con gli effetti sul piano sociale. Con questa Conferenza abbiamo voluto dire che i diritti non sono acquisiti  una volta per tutte e per sempre, ma bisogna costantemente riprodurre le condizioni perché siano garantiti a tutti”.

Ai lavori di sabato ha partecipato anche la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini che ha osservato ” che per tutelare meglio i diritti  potrebbe essere molto utile mettere a punto in ambito parlamentare procedure di early warning per la verifica della compatibilità  della legislazione europea e nazionale con i principi della  Carta sociale ed organizzare periodici incontri fra le Commissioni competenti dei diversi Parlamenti europei”.  Secondo Boldrini “dai parlamenti può oggi venire una spinta decisiva per fare emergere una nuova cultura dei diritti  all’altezza delle sfide della contemporaneità”. L’auspicio è che “su questi temi possa avviarsi una positiva collaborazione con i governi e con le istituzioni sovranazionali quali il Consiglio d’Europa”.

L’incontro internazionale sulla Carta Sociale del Consiglio d’Europa è uno tra i più rilevanti appuntamenti nel programma degli incontri internazionali, organizzati per il Semestre italiano di Presidenza U.E., che proseguirà fino alla fine dell’anno.

 

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