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Mercato del libero scambio, l’assessore Giusta: “Gestito con tutte le tutele e attenzioni sulla sicurezza richieste agli altri eventi”

“Incredibile. L’assessore regionale Ricca vuole creare un problema sociale e di ordine pubblico in piena pandemia, favoleggiando su eventuali altre soluzioni in discussione in sede del Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza ma in realtà scaricando sulle forze dell’ordine, sulla città e sui cittadini la responsabilità di questa scelta.

Lo dico chiaramente: non solo è un annuncio inaccettabile, ma irresponsabile e vigliacco. Irresponsabile perché come Ricca sa bene il libero scambio è gestito con tutte le tutele e attenzioni sulla sicurezza richieste agli altri eventi sul territorio, inaccettabile perché l’attività del libero scambio è normata a livello comunale da un regolamento che anche lui ha contribuito

a scrivere, e la gestione è l’esito di un bando di quella stessa città della quale l’assessore è anche consigliere, vigliacco perché toglie una fonte di sostentamento ai tanti che in questo periodo hanno perso il lavoro e non sanno come altro dare da mangiare alle loro famiglie e ai loro figli.

Ma lo sa l’assessore che ultimamente è aumentata di più del 10% la richiesta di espositori di italiani residenti nella città metropolitana che hanno perso il lavoro? Ma lo sa l’assessore che il libero scambio è un progetto sociale che consente a oltre 1700 espositori a rotazione di portare a casa il minimo sostentamento? Se il sostegno al reddito non rientra – parole dell’assessore – tra le competenze della regione, allora eviti di mettere in discussione modelli funzionanti che quel sostegno lo garantiscono.

La Lega si concentri nella gestione dell’emergenza sanitaria e lavorativa che la nostra regione sta attraversando e smetta di fare operazioni di facciata”.

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