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‘Io non rischio’, torna domenica la campagna per le buone pratiche di protezione civile

Rendere i cittadini consapevoli dei rischi naturali che interessano il nostro Paese e informarli sulle buone pratiche da adottare nelle emergenze, diffondendo sul territorio nazionale la conoscenza e la cultura di protezione civile, al fine di favorire la scelta di comportamenti consapevoli e di misure di autoprotezione.

Con questi obiettivi torna domenica prossima 11 ottobre ‘Io non rischio’, la campagna promossa e sostenuta dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile,giunta ormai alla sua decima edizione,  che vede impegnati insieme il volontariato di protezione civile, le Istituzioni e il mondo della ricerca scientifica,per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare circa i comportamenti corretti da tenere al verificarsi di un evento calamitoso.

Anche Torino, in contemporanea con le altre città di tutta Italia, partecipa all’iniziativa che,  per l’edizione 2020, a causa dell’emergenza Covid19  e delle necessarie precauzioni sanitarie, presenterà una importante novità con i volontari che incontreranno i cittadini nelle ‘piazze digitali’ (per il capoluogo subalpino sarà la pagina Facebook dei volontari di protezione civile del Gruppo Comunale cittadino all’indirizzo  www.facebook.com/Volontari-di-Protezione-Civile-Gruppo-comunale-Citt%C3%A0-di-Torino-107262911145568 ) ovvero luoghi virtuali dove, collegandosi, potranno reperire materiali, informazioni e confrontarsi sulle tematiche.

L’iniziativa – che ogni anno si svolge in corrispondenza del 13 ottobre, data della ‘Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali’, dichiarata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite – aprirà la  ‘Settimana nazionale della protezione civile’, istituita nel 2019 con una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri nel 2019, 7 giorni di eventi e iniziative a livello nazionale e locale in cui i cittadini italiani potranno conoscere più da vicino il Servizio nazionale della protezione civile.

“L’Italia è un Paese morfologicamente fragile. Il cambiamento climatico in atto con i fenomeni che lo accompagnano come le piogge intense o le ondate di calore mettono ancora più a rischio il territorio e la salute dei cittadini – commenta l’assessore comunale con delega alla Protezione Civile, Alberto Unia che aprirà la giornata con un video messaggio – . Una comunità preparata e informata sui rischi che corre e sulle buone pratiche per mitigarli, sarà più resiliente e capace di affrontare meglio l’emergenza.”

 ‘Io non rischio’  è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

Per l’edizione 2020 l’iniziativa coinvolge oltre 9mila volontari e volontarie appartenenti a 972 associazioni tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni territoriali di tutte le regioni d’Italia.

Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it , è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un importante evento naturale.

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