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Prezzi, le rilevazioni di luglio

Gli indici dei prezzi al consumo di luglio 2020 sono stati elaborati nel contesto di progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid-19 in Italia e di riapertura graduale di buona parte delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo. Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate rilevazioni è quindi diminuito (analogamente a quanto accaduto a giugno).

L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha consentito di ridurre gli effetti negativi dell’elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo. La situazione che si è venuta determinando e le modalità con le quali è stata via via affrontata sono illustrate nella Nota metodologica, alle pagine 18, 19 e 20 del Comunicato stampa diffuso oggi dall’Istat.

Come ricordato nella Nota metodologica dell’Istat, gli indici ai diversi livelli di aggregazione, sia nazionali sia locali, che hanno avuto una quota di imputazioni superiore al 50% (in termini di prezzi mancanti e/o di peso), sono segnalati mediante l’utilizzo del flag “i” (dato imputato).

Nel mese di Luglio 2020 a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Servizio Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 102,5 (Base Anno 2015=100) segnando -0,2% sia rispetto al mese precedente che rispetto al mese di Luglio 2019 (tasso tendenziale).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto registrano -0,4% sul mese precedente e -0,4% su luglio 2019.

I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto rilevano un invariato rispetto al mese di giugno 2020 e  -0,2% sull’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano +0,2% sul mese precedente e +0,6% sull’anno precedente.

Nella tipologia di prodotto dei beni si rileva un ribasso del -0,5% su base congiunturale e del -0,9% su base tendenziale.

I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni:

Beni Alimentari -1,5% sul mese precedente e +1,1% sull’anno precedente,

Beni Energetici -0,1% sul mese precedente e -10,4% sull’anno precedente,

Tabacchi invariato sul mese precedente e +3,0% sull’anno precedente,

Altri Beni -0,1% sul mese precedente e +0,6% sull’anno precedente.

Nella tipologia di prodotto dei servizi si registra +0,3% su base congiunturale e +0,7% su base tendenziale.

Sono state riscontrate le seguenti variazioni:

Servizi relativi all’Abitazione +0,3% sul mese precedente e +0,6% sull’anno precedente,

Servizi relativi alle Comunicazioni invariato sul mese precedente e -0,5% sull’anno precedente,

Servizi Ricreativi, Culturali e per la Cura della persona +0,7% sul mese precedente e +0,1% sull’anno precedente,

Servizi relativi ai Trasporti -0,1% sul mese precedente e +0,5% sull’anno precedente,

Servizi vari -0,1% sul mese precedente e +1,8% sull’anno precedente.

L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi riscontra +0,1% rispetto al mese precedente e +0,6% rispetto a luglio 2019.

L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.

I dati relativi al mese di luglio si possono consultare sul sito:http:/www.comune.torino.it/statistica/

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