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Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020. Unia: “Dalle politiche per l’ambiente la spinta per il rilancio della città”

“La celebrazione della Giornata Mondiale dell’Ambiente è un’ottima occasione per riflettere sull’importanza del rapporto tra l’umanità, gli ecosistemi naturali e la loro biodiversità, come anelli di un’unica catena. Ancor più alla luce di quanto emerso con la pandemia del Coronavirus“.

A dirlo è Alberto Unia, l’assessore all’Ambiente della Città di Torino.

“Quello tra l’uomo e la natura è un rapporto da ripensare – prosegue Unia – e credo che sarà proprio l’attenzione all’ambiente,

attraverso le politiche adottate per la sua tutela e le scelte finalizzate a incrementare la resilienza dei territori, che potrà consentire il rilancio economico e produttivo della città”

Nei giorni scorsi, grazie al contributo di Mellin e AzzeroCO2, all’interno del Parco Piemonte sono stati messi a dimora 3mila giovani alberi. L’intervento di forestazione realizzato contribuirà a migliorare la fruibilità dell’area verde offrendo a tutti un’ opportunità di svago responsabilizzandoli altresì sulla necessità di proteggere l’ambiente in cui vivono. Sono iniziative come questa che hanno consentito a Torino di essere tra le 60 città inserite nell’elenco delle “Tree Cities of the World”, l’ iniziativa della Arbor Day Foundation insieme alla FAO.

Le campagne di forestazione urbana riprenderanno in autunno con la messa a dimora di altri 20mila alberi entro la fine di quest’anno.

Proprio i parchi e le aree verdi, insieme a piazze e altri spazi pubblici dove si svolgeranno attività fisica, eventi, mercatini e spazi per la socialità sono i luoghi che nella fase 2, dopo i mesi di lockdown, consentiranno ai torinesi di riappropriarsi della propria città e tornare a viverla.

“E’ un ruolo virtuoso quello che immaginiamo per la Pubblica Amministrazione, attraverso la promozione delle buone pratiche e di ricerca di risorse e opportunità di finanziamento per progetti di sviluppo sostenibile che vedano anche il coinvolgimento dei privati”, spiega Unia.

Tra gli impegni assunti dalla Città di Torino quello per la riduzione dell’utilizzo della plastica attraverso l’adesione alla campagna ‘Plastic Free Challenge” e l’ampliamento del progetto Repopp per il recupero e la redistribuzione delle eccedenze di ortofrutta che insieme a quello di Porta Palazzo ormai coinvolge altri mercati cittadini e il Caat.

All’ interno del filone di attività ‘Torino Verso Rifiuti Zero’ la Città ha inoltre avviato la revisione degli appalti di vending (che prevedono l’installazione di distributori automatici che erogano bevande e alimenti nelle sedi comunali) integrando criteri ambientali e nutrizionali sostenibili e virtuosi. L’appalto rivisto prevederà anche l’installazione di erogatori di acqua di rete pubblica a titolo gratuito al posto della vendita di bottigliette in plastica monouso.

Nel frattempo continua l’estensione della raccolta differenziata domiciliare con obiettivo di implementare la tariffazione puntuale su tutta la città entro il 2022.

Ormai in dirittura di arrivo è il Piano di Resilienza Climatica che verrà presentato prima dell’estate, e contiene le strategie e le azioni che l’amministrazione mette in campo e implementerà per adattare la città agli scenari climatici futuri.

In fase di ultimazione è anche il Piano forestale aziendale per la gestione sostenibile dei boschi collinari di proprietà della Città che costituisce il primo programma di gestione di un’infrastruttura verde preziosissima sia in termini di fruizione da parte dei cittadini sia per ciò che riguarda i servizi ecosistemici prodotti.
Il piano si basa proprio su questi principi, che sono anche obiettivo di un’analisi di tutto il territorio comunale volta a definire le strategie per massimizzare i servizi ecosistemici generati dal verde pubblico. Gli esiti di queste analisi troveranno la loro implementazione all’interno del Piano Strategico dell’infrastruttura verde, attualmente in fase di elaborazione.

Sempre quest’anno verrà concluso l’iter di certificazione ISO 20121:2013 in merito alla sostenibilità degli eventi organizzati dall’Amministrazione. Dal 2021 quindi anche eventi come TOdays e il Capodanno verranno organizzati con modalità sempre più sostenibili. La Città sta già collaborando con attori esterni, affiancandoli in questo percorso in modo che possano adottare modalità analoghe.

Torino è inoltre tra le quattro città rimaste in lizza per aggiudicarsi il titolo di ‘Capitale Verde Europea per l’anno 2022’,
il riconoscimento assegnato ogni anno dalla Commissione Europea premia l’impegno a tutelare e migliorare l’ecosistema urbano e a ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici.

Se riuscirà ad aggiudicarsi il titolo, la designazione è prevista per la fine dell’anno a Lisbona, Torino riceverà 350mila euro con i quali avviare un programma di comunicazione, progetti ed eventi per coinvolgere ulteriormente la cittadinanza in scelte di vita sostenibili.

“Il nostro obiettivo – conclude Unia – è l’implementazione della visione del Piano d’Azione Torino 2030, Sostenibile e Resiliente, che delinea le azioni per rendere Torino una città partecipata, dinamica, vivibile e solidale.”

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