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Continua il processo di riqualificazione del Parco del Valentino e di Torino Esposizioni

La riprogettazione dell’assetto del Parco del Valentino costituisce una delle azioni portate avanti dall’Amministrazione nel suo mandato, in particolare a partire dal mese di maggio 2018 con la deliberazione sugli usi transitori degli edifici presenti nel Parco.

 

Con la delibera 2020_00391 si è messo un ulteriore tassello in merito al riordino delle funzioni contenute nel Parco, con particolare attenzione alla definizione delle condizioni di futuro utilizzo degli spazi di proprietà pubblica.

 

Per quanto riguarda il riutilizzo degli spazi di proprietà comunale, è del giorno 20/02/2020 la pubblicazione sul sito web del Comune di Torino del bando di assegnazione della Rotonda, parte del complesso di Torino Esposizioni.

Sempre relativamente a Torino Esposizioni, proseguono le interlocuzioni con il Politecnico di Torino e l’Università di Torino per la creazione di un polo universitario e culturale. Con riferimento al “Recupero e rifunzionalizzazione del Complesso Torino Esposizioni”, va premesso che alcune condizioni intervenute a seguito del protocollo di intesa (come le novità in materia sismica introdotte dalla normativa nel 2018) impongono una serie di riflessioni circa le scelte che il Masterplan approvato nel 2014 operava. Se infatti alcune scelte apparivano allora opportune, alla luce dei nuovi obblighi alcuni interventi richiederebbero risorse molto superiori a quanto allora preventivato.

È tuttavia ferma intenzione del Comune, del Politecnico e dell’Università di precedere alla riqualificazione del complesso di Torino Esposizioni, costituendo il “Campus dell’Architettura e del Design” e il “Polo della Cultura”, anche attraverso il coinvolgimento di parte dei fondi post olimpici per la riqualificazione e l’adeguamento delle strutture.

 

Dunque, dando seguito al tavolo inter-istituzionale inaugurato a fine 2019, Città di Torino, Politecnico e Università hanno avviato una serie di indagini volte a ripensare parzialmente la distribuzione delle funzioni immaginate nel Masterplan del 2014, con l’obiettivo di mantenerle inalterate con riferimento sia al Campus Architettura sia alla Biblioteca Comunale. L’obiettivo è arrivare a una reinterpretazione del Masterplan che consenta una miglior sostenibilità complessiva degli interventi, all’interno di un piano che permetta di recuperare in toto gli spazi di Torino Esposizioni valorizzandone appieno la dimensione architettonica e la destinazione pubblica – con la sola eccezione dell’Unità di Intervento G “La Rotonda”.

 

Sono inoltre in corso le fasi di ridefinizione dell’uso degli spazi teatrali presenti nel complesso (da Teatro Nuovo a “Casa delle Arti performative”): lo spazio sarà destinato da un lato a colmare le esigenze di luoghi teatrali di dimensioni adeguate alle rappresentazioni liriche e coreutiche, dall’altro risponde alle esigenze dei teatri partecipati che da tempo lamentano carenze di spazi per ospitare le proprie attività nelle loro strutture.

 

Lo scenario su cui gli Enti stanno lavorando è quindi quello di un’occupazione progressiva degli spazi, con una prima fase in cui, negli spazi in cui gli adeguamenti siano compatibili con le disponibilità finanziarie dei singoli Enti, saranno realizzati i poli universitari, mentre in quelli dove non sia possibile procedere immediatamente con le opere definitive saranno privilegiati usi temporanei a cura degli stessi Enti.

In questo modo l’intero complesso potrà tornare ad essere valorizzato anche prima dell’effettivo adeguamento di ogni sua parte: in una seconda fase gli spazi con maggior criticità saranno rifunzionalizzati secondo le previsioni del Masterplan aggiornato.

In questo senso, la possibile ridistribuzione delle funzioni nei diversi ambiti di intervento guarderà a una logica condivisa per l’intero insediamento invece che ragionare per lotti separati e indipendenti, privilegiando un recupero progressivo e coordinato che dia modo di valorizzare l’intero Complesso fin dall’inizio delle opere.

 

 

Per quanto riguarda gli interventi previsti dalla Città, si segnala il progetto esecutivo relativo agli interventi di manutenzione straordinaria al Borgo Medioevale approvato con delibera G.C. del 5 novembre u.s.. Si tratta di interventi per complessivi 800.000,00 euro, finanziati con mutuo presso Cassa Depositi e Prestiti. In particolare sono previsti la revisione della copertura della Rocca e del camminamento, il rifacimento del solaio della Cappella della Rocca, la revisione dei serramenti, dei camminamenti, dell’illuminazione, della rilevazione fumi, la revisione delle murature del Borgo e la ricostruzione di alcuni tratti di recinzione.

 

Un ulteriore intervento prevede lavori per un importo pari a €. 2.000.000,00 e finanziato con Fondo Sviluppo e Coesione integrazione «Cultura e Turismo» approvato con deliberazione CIPE n. 100 del 22 dicembre 2017. Per il primo dei due interventi è stato approvato il progetto esecutivo ed è in istruttoria la richiesta di pubblicazione del bando di gara per la realizzazione delle opere. Il secondo è in fase di progettazione.

 

Entrambi gli interventi sono parte del progetto di fattibilità unitario approvato con Deliberazione della Giunta Comunale del 06/07/2018 n. mecc. 2018 02846 esecutiva dal 19/07/2018 e approvato dall’Ente di Tutela (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino) con lettera prot. n. 13868 del 21/08/2018.

Gli interventi previsti in questo progetto riguardano, oltre agli aspetti di recupero, restauro ed architettonici, aspetti statico-strutturali e impiantistici, fino alla concorrenza della somma stanziata.

 

Per quanto attiene la manutenzione straordinaria del Parco, per il 2020 è stata prevista una spesa pari a 950.000,00 euro per lavori che interesseranno, principalmente, la parte nord del Parco.

Saranno previste le seguenti attività: sistemazione delle aree a verde, ripristino di pavimentazione esistente, recupero dei servizi igienici, riduzione di porzioni di aree – ora pavimentate in asfalto – con sistemazione a verde.

 

E’ imminente l’uscita del bando di gara per l’assegnazione degli spazi del cosiddetto “Fluido”, mentre proseguono i lavori di demolizione delle ingenti parti abusive dello “Chalet” in capo ai precedenti gestori, necessarie per la riacquisizione degli spazi da parte della Città stessa e la successiva messa a bando.

 

Sono al momento in corso di definizione le modalità di gestione della situazione del “Club84”, anch’esso caratterizzato da significative porzioni edilizie non autorizzate e non sanabili. Non riguardano invece abusi edilizi ma questioni di regime proprietario le vicende relative all’Imbarco Perosino, analogamente allo studio da parte dell’Amministrazione al fine di individuare una modalità che permetta di superare le criticità nel rispetto delle parti e delle attività da tempo inseditevi.

 

Infine, come comunicato in sede di Commissione Consiliare in data 24 febbraio 2020, anche alla presenza del Presidente della Circoscrizione Otto e di una rappresentate del comitato “Parco Vivo”, è imminente la convocazione degli attori potenzialmente interessati a far parte del futuro “Comitato di Gestione” del Parco, previsto dalle norme transitorie del Regolamento del Verde n. 217 risalenti all’anno 2000. Le attuali valutazioni sono prevalentemente incentrate all’individuazione e al coinvolgimento di tutti gli attori interessati a far parte del Comitato di Gestione, e la convocazione avverrà entro la fine del mese di marzo dell’anno in corso.

 

 

L’Amministrazione continua il suo intervento di manutenzione straordinaria in tutta la Città per salvaguardare i beni comuni e restituire così dignità, fra gli altri, al più importante Parco storico di Torino, il Parco del Valentino.

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