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“Festa delle famiglie affidatarie”: una giornata per stare insieme

Erano in molti ieri alla Festa delle famiglie affidatarie che si è svolta al Teatro Murialdo, in piazza Chiesa della Salute.  Un appuntamento atteso dai  genitori coinvolti nel progetto della “Casa dell’Affidamento”, promosso dell’assessorato al Welfare della Città di Torino.

La manifestazione è stata l’occasione per confrontare le esperienze, per approfondire la conoscenza reciproca e per sensibilizzare nuove famiglie ad accogliere nella loro casa un bambino per un periodo più o meno breve, necessario ai suoi genitori per fronteggiare situazioni impegnative che rendono difficile assicurare al figlio le cure e la serenità necessarie per la sua crescita, così come recita il “claim” dell’iniziativa “Mi presti la tua famiglia? La mia è un po’ in difficoltà”.

Mentre i bambini hanno giocato insieme agli animatori dell’associazione Accademia dello Spettacolo, gli adulti, come previsto dal programma della giornata,  sono stati salutati dalla sindaca Chiara Appendino, da Sonia Schellino, vice sindaca della Città di Torino e da Rita Turino, garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.  Alle famiglie sono state presentate le attività realizzate e quelle in programmazione con le associazioni che collaborano con “La Casa dell’Affidamento”.

Il lavoro svolto dai nostri Servizi può rappresentare un modello replicabile in altre realtà, ma che non si improvvisa. Nasce dall’impegno, dalle cure degli operatori  e dalla disponibilità delle famiglie affidatarie  ad accogliere nella loro casa un bambino che necessita di attenzioni affettive ed educative” ha sottolineato Appendino.

Per dare un assaggio del lavoro concluso nei mesi scorsi, è stato proiettato il cortometraggio “Mia”, realizzato dall’associazione  Museo Nazionale del Cinema con la partecipazione di ragazzi con esperienza di affido e la promo della rappresentazione teatrale “Un cuore, un orologio rotto e una piuma. Piccola opera sull’arte rivoluzionaria di scegliere i propri sogni”, frutto dell’attività effettuata nel laboratorio teatrale per giovani con esperienza di affidamento a cura dell’associazione Wanderlust Teatro.

“Torino è una città che ha precorso i tempi iniziando, fin dal 1976, a promuovere i primi affidamenti di minori e bambini disabili – precisa Schellino -. L’Amministrazione sostiene le famiglie in difficoltà e i loro figli attraverso numerose tipologie di interventi per prevenire ed evitare gli allontanamenti o per favorire il loro rientro nel nucleo familiare. Talvolta tuttavia è necessario, in questo contesto, l’apporto delle famiglie affidatarie, persone che scelgono di sperimentare una relazione di genitorialità sociale con un bambino prendendosene cura per un breve tratto della sua vita. A loro, a cui la Città assicura una serie di azioni per aiutarli nell’accudimento del bimbo, va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso” conclude la vice sindaca.

La giornata si è conclusa con la presentazione della campagna per la promozione dell’affido di minori stranieri non accompagnati realizzata dall’associazione Psicologi in Contatto, un primo step di alcune iniziative che la Città promuoverà nei prossimi mesi per rilanciare e sensibilizzare i cittadini sul tema.

 

Mariella Continisio

 

 

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