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Censimento permanente, il 1° ottobre inizia la rilevazione

Dal prossimo ottobre anche a Torino parte la seconda rilevazione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni.

Dallo scorso anno l’Istat ha avviato la nuova rilevazione censuaria con cadenza annuale e non più decennale, che consente un rilascio di informazioni continue e tempestive.

Il Censimento permette di misurare le principali caratteristiche socio-economiche della popolazione dimorante abitualmente sul territorio e le sue condizioni sociali ed economiche a livello nazionale, regionale e locale.

Il nuovo Censimento permanente non coinvolge più tutte le famiglie nello stesso momento, ma solo un campione di esse. Ogni anno le famiglie italiane chiamate a partecipare sono circa 1 milione e 400mila, in oltre 2.800 comuni. Però solo una parte dei municipi è interessata ogni anno dalle operazioni censuarie, mentre i restanti sono chiamati a partecipare una volta ogni 4 anni. In questo modo, entro il 2021, tutti i comuni partecipano, almeno una volta, alle rilevazioni.

L’obiettivo è quello di fornire informazioni utili per le istituzioni, le politiche economiche e sociali, oltre che per saper leggere e intervenire in modo tempestivo sull’evoluzione del Paese.

La rilevazione statistica è in grado di restituire annualmente informazioni rappresentative dell’intera popolazione, grazie all’integrazione dei dati raccolti con le diverse rilevazioni campionarie svolte – la rilevazione detta “areale”(A) e quella “da lista”(L) – con quelli provenienti dalle fonti amministrative. La famiglia può essere chiamata a partecipare a una delle due diverse rilevazioni campionarie oppure non essere coinvolta dall’edizione in corso del censimento.

Le due rilevazioni hanno un disegno e tecniche di indagine differenti, ma adottano lo stesso questionario.

L’obiettivo principale della rilevazione Areale è acquisire informazioni valide per il calcolo della popolazione di ciascun comune italiano, fornendo dati utili all’aggiornamento delle anagrafi comunali. Per raggiungere tali obiettivi è necessario effettuare una misurazione indipendente della popolazione abitualmente dimorante, che non tenga conto di liste precompilate o di registri esistenti, andando a contare le persone direttamente sul territorio. La rilevazione “A” è un’indagine annuale che coinvolge tutte le unità che fanno riferimento al campo di osservazione del censimento e che sono presenti all’interno delle aree di rilevazione campionate. La rilevazione prevede l’utilizzo della sola tecnica Computer Assisted Personal Interviewing (CAPI), pertanto le famiglie saranno intervistate presso il proprio alloggio da un rilevatore munito di tablet. Oltre a conteggiare le famiglie e gli individui abitualmente dimoranti, verranno calcolate anche le abitazioni occupate e non occupate, gli altri tipi di alloggio, le principali caratteristiche delle abitazioni occupate da almeno una persona abitualmente dimorante e le informazioni sui luoghi/territori. Inoltre verranno acquisite informazioni di contatto delle famiglie, da utilizzare per successive indagini sociali.

I principali vantaggi introdotti dal disegno censuario sono un forte contenimento dei costi della rilevazione e una riduzione del disturbo a carico delle famiglie. Tra le novità più importanti, c’è l’addio ai famosi questionari cartacei: la rilevazione si svolgerà in parte sul web e in parte sarà affidata a un rilevatore porta a porta, a cui sarà consegnato un tablet fornito da Istat.

A partire dal 2021, con cadenza quinquennale, la popolazione legale sarà determinata con decreto del Presidente della Repubblica sulla base dei risultati del Censimento permanente della popolazione.

Da quest’anno anche il censimento delle imprese diverrà permanente.  Saranno anche censite le istituzioni non profit.

Con l’istituzione del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN), avvenuta nel 1989 con il D.Lgs. n. 322, gli uffici di Statistica Comunali sono chiamati a svolgere obbligatoriamente la funzione di organi periferici del SISTAN. Questa funzione istituzionale prescrive per i Comuni l’obbligo di espletare la funzione statistica per conto dell’Amministrazione Centrale dello Stato. Tra i compiti assegnati alle Amministrazioni Comunali e, nello specifico per il Comune di Torino al Servizio Statistica e Toponomastica, vi è la realizzazione di indagini statistiche campionarie e dei censimenti permanenti. La fase di rilevazione sul territorio è affidata a rilevatori opportunamente selezionati e formati. Il Comune di Torino, ha costituito l’Ufficio Comunale di Censimento (UCC) presso il Servizio Statistica e Toponomastica.

Piera Villata

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