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Al Centro per famiglie “Arcobirbaleno” si esplorano le emozioni

Bambine e i bambini protagonisti di un ambiente di gioco e di sperimentazione  centrato sull’esplorazione delle emozioni e sul progressivo adattamento nei comportamenti sociali: è questa la proposta educativa del centro per le famiglie Arcobirbaleno. I laboratori, che hanno sede in piazza Rebaudengo 23, nel quartiere Barriera di Milano, sono una struttura polivalente della cooperativa Progetto Tenda.

Il centro accoglie genitori con bambine e bambini da 0 a 6 anni, minori con disabilità e nuclei familiari con fragilità educative e relazionali. Le attività proposte ai piccoli e agli adulti hanno valorizzato le abilità e le competenze e migliorato la socializzazione con l’incontro tra famiglie di diversa appartenenza culturale. Alle attività in gruppo sono state affiancati momenti di approfondimento e di orientamento individualizzati.

I genitori hanno affiancato i loro figli nelle attività svolte e, parallelamente, sono stati coinvolti nella riflessione sulla propria esperienza genitoriale attraverso gruppi di parola, narrazione, condivisione e scambio.

I piccoli da 0 a tre anni, accompagnati da un adulto (nonni, zii, baby sitter, affidatari), sono stati guidati e sostenuti, quotidianamente, nella conoscenza e nella comprensione delle emozioni attraverso il gioco, la manipolazione, le attività grafico-pittoriche e di movimento. In particolare, quelle ludico-pedagogiche sul tema dell’educazione socio-affettiva hanno coinvolgono la coppia adulto–bambino, mentre i laboratori di movimento sono stati dedicati al duo mamma-bambino e nonni-bambino per favorire una relazione armoniosa e di benessere fisico. E poi il gioco libero e guidato, canzoni, attività di manipolazione di materiali e lettura animata per stare insieme divertendosi.

Il progetto educativo rivolto alle bambine e ai bambini dai 3 ai 6 anni, che si sono cimentati anche nei laboratori di arteterapia, ha coinvolto fratelli e sorelle. Particolare attenzione è stata rivolta ai bimbi con difficoltà nel linguaggio e nel comportamento e con disabilità, alle famiglie con minori a rischio evolutivo e/o in condizione di sofferenza psichica e a nuclei in condizione di vulnerabilità psicologica dovuta a processi separativi scarsamente elaborati, migrazioni recenti, ricongiungimenti familiari.

I bambini dai 4 a 6 anni, insieme ai loro genitori, hanno partecipano al laboratorio narrativo sul tema dell’educazione socio-affettiva,  che ha offerto  uno spazio di espressione e di socializzazione  ai  primi e  un sostegno ai secondi.  Al termine di ogni incontro i papà e le mamma, accompagnati dalla psicologa, hanno potuto confrontarsi su quanto è stato sperimentato durante l’attività.

Accanto all’esperienza pratica sono stati proposti “momenti di scambio” per gli adulti sulle esperienze di cura e caregiving condotti dalla pedagogista del centro. Anche ai nonni è stato dedicato uno spazio in cui si sono svolti incontri sul tema della nonnitudine. Infine il laboratorio di cucito dove sono stati realizzati libri tattili a altri manufatti per bambini.

Il martedì e il mercoledì le famiglie che hanno partecipano alle iniziative, sono state coinvolte nella gestione diretta del centro, per vitalizzare i legami tra i vari partecipanti e costruire reti sociali.

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