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A Torino prezzi in aumento, + 0,1%

di Piera Villata

Nel mese di Ottobre 2018 a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Servizio Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 102,2 (Base Anno 2015=100) con una variazione del +0,1% rispetto al mese precedente e con una variazione del +1,6% (tasso tendenziale) rispetto al mese di Ottobre 2017.

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto registrano +0,6% sul mese precedente e il +2,6% su Ottobre 2017. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano -0,2% rispetto al mese di Settembre 2018 e +1,6% sull’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza rilevano -0,4% sul mese precedente e -0,3% su Ottobre 2017.

L’inflazione acquisita per l’anno 2018 è risultata pari al +1,2% per l’indice generale.

Analisi del bilancio per divisioni di prodotto:                                     

Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,0%): Inversione di tendenza per questa divisione per effetto dei rincari rilevati nelle classi relative ai vegetali, al caffè, tè e cacao, alle acque minerali, bevande analcoliche, succhi di frutta e verdura, agli oli e grassi, ai prodotti alimentari n.a.c., allo  zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolciumi, ai pesci e prodotti ittici, al pane e cereali, al latte, formaggi e uova ed alle carni. In ribasso la classe relativa alla frutta.

Bevande alcoliche e tabacchi (-0,1%): Il segno della divisione rimane negativo a causa delle diminuzioni riscontrate nella classe relativa ai vini. In rialzo troviamo le classi delle birre e degli alcolici.

Abbigliamento e calzature (0,0):  La divisione rimane invariata nonostante gli aumenti rilevati nella classe degli altri articoli d’abbigliamento e accessori per l’abbigliamento ed i ribassi riscontrati nelle classi degli indumenti e delle scarpe ed altre calzature.

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,0%): I rincari rilevati nelle classi relative all’energia elettrica, al gasolio per riscaldamento, ai prodotti per la riparazione e la manutenzione della casa ed agli affitti reali per l’abitazione principale hanno generato il segno positivo della divisione.

Mobili, articoli e servizi per la casa (+0,3%): Nuovo cambio di segno per questa divisione  a seguito degli aumenti rilevati nelle classi dei beni non durevoli per la casa e degli articoli tessili per la casa.

Servizi sanitari e spese per  la salute (-0,7%):  Ritorna il segno negativo nella divisione per effetto delle diminuzioni riscontrate nelle classi relative ai servizi paramedici, ai servizi medici  ed ai prodotti farmaceutici. In aumento troviamo la classe degli altri prodotti medicali.

Trasporti (-0,7%): Prosegue il trend negativo della divisione a causa dei ribassi rilevati nelle classi relative al trasporto aereo passeggeri, al trasporto marittimo e per vie d’acqua interne, alle biciclette ed ai pezzi di ricambio e accessori per mezzi di trasporto privati. In rialzo troviamo le classi relative ai carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati, agli altri servizi relativi ai mezzi di trasporto privati, al trasporto passeggeri su rotaia, ai motocicli e ciclomotori ed alla manutenzione e riparazione per mezzi di trasporto privati.

Comunicazioni (-1,6%):  La divisione di prodotto, rilevata centralmente dall’Istituto Nazionale di Statistica, continua ad essere negativa a seguito dei ribassi registrati nelle classi relative agli apparecchi telefonici e telefax ed ai servizi di telefonia e telefax.

Ricreazione, spettacoli e cultura (-0,4%): Il segno negativo della divisione è stato provocato dalle variazioni riscontrate nelle classi riferite ai pacchetti vacanza, agli apparecchi di ricezione e registrazione e riproduzione di suoni e immagini, ai servizi ricreativi e sportivi, ai giornali e periodici,  agli apparecchi per il trattamento dell’informazione  ed agli apparecchi fotografici e cinematografici e strumenti ottici.

Istruzione (-0,7%): L’andamento negativo della divisione è stato generato dalle variazioni rilevate nella classe relativa all’istruzione universitaria, a rilevazione centralizzata ISTAT.

Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,2%):  Gli aumenti  rilevati nella classe relativa ai servizi di alloggio hanno confermato il segno positivo della divisione.

Altri beni e servizi (+0,4%):  Cambio di segno per la presente divisione a causa dei rincari rilevati nelle classi relative agli altri apparecchi non elettrici, articoli e prodotti per la cura della persona  ed agli altri servizi finanziari n.a.c. Si segnalano in diminuzione la gioielleria ed orologeria, gli apparecchi elettrici per la cura della persona e gli altri effetti personali.

Le rilevazioni eseguite dal Servizio Statistica della Città di Torino sono state effettuate secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.

I dati relativi del mese in corso si potranno consultare sul sito:

http:/www.comune.torino.it/statistica/

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