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Salone del Libro, Spazio Torino: l’importanza dei “Big Data” per una mobilità più sostenibile

Come predisporre infrastrutture e servizi di trasporto adeguati alle reali necessità, capaci di raccogliere e soddisfare una domanda in evoluzione e ridurre al contempo gli impatti sociali ed economici generati dall’ampio utilizzo di veicoli privati ?

Un aiuto alle città può arrivare dall’utilizzo dei Big Data. La loro analisi sarà un fattore sempre più fondamentale per l’attuazione di politiche di traporto urbano sostenibili dal punto di vista energetico, ambientale ed economico.

Maria Lapietra e Paola Pisano, rispettivamente assessore alla mobilità e all’Innovazione della Città di Torino ne parleranno questa sera alle 18 nel corso dell’incontro “Big data a supporto della pianificazione della Mobilità Sostenibile” ospitato dallo Spazio Torino, all’interno dello stand istituzionale della Città al Salone del Libro.

“L’attuazione di una corretta politica di gestione del trasporto urbano necessita di una programmazione basata su un adeguato sistema di conoscenza della domanda potenziale di mobilità, cioè di come e quando si spostano le persone nella città”, spiega Maria Lapietra.“ Attualmente, però, i dati in possesso delle amministrazioni risultano spesso poco aggiornati, molto frammentati e incompleti scontando il grande limite degli odierni metodi di rilevazione, con indagini costose e complesse che ne rendono difficile  la ripetitività e la continuità nel tempo.”

 Lo sviluppo tecnologico e il mutamento delle abitudini che l’ha seguito e che ha visto crescere l’utilizzo della connessione alla rete mobile da parte dei cittadini, rendono invece oggi possibile l’acquisizione, a basso costo e con più efficienza, di una grande quantità di dati utili per comprendere i comportamenti e le scelte di viaggio di chi si sposta all’interno delle aree urbane e metropolitane.

“La sola raccolta dei dati,  senza la capacità di elaborarli,  non è sufficiente – sottolinea Paola Pisano –  I dati disponibili sono talmente voluminosi, da qui il termine “Big Data”, che la vera sfida è disporre di strumenti e di know how adeguati per trarre indicatori, grafici, e matrici numeriche utilizzabili nei modelli di simulazione del traffico e di programmazione della mobilità.”

Attraverso il loro studio sarà possibile adattare il trasporto pubblico alle reali esigenze offrendo alternative efficienti all’uso di mezzi privati promuovendo una mobilità più  sostenibile e consentendo, altresì, di migliorare costantemente le prestazioni delle reti e dei servizi.

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