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Il contributo del Centro Ricerche Smat per la Stazione Spaziale Internazionale

di Antonella Gilpi

Acqua delle Piramidi alla Stazione Spaziale Internazionale” è il titolo dell’incontro di giovedì 19 aprile alle 17,30 presso la Biblioteca Nazionale di Torino nell’ambito del Ciclo di Conferenze Universo Acqua, organizzato da Infini.To in collaborazione con Smat.

Il consolidato know how sviluppato da Smat nella gestione delle risorse idriche e l’innovazione tecnologica hanno portato allo sviluppo di attività di ricerca in ambito spaziale e, in particolare, dal 2008 il Centro Ricerche Smat lavora alla produzione di acqua per la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e sviluppa progetti per produrre acqua adatta alle missioni cosiddette a lungo raggio e di lunga durata, tra le quali quelle su Marte.

Tra i progetti in atto troviamo “Browyse”, finalizzato allo sviluppo di un sistema integrato per il controllo del tempo reale della biocontaminazione nei sistemi idraulici e sulle superfici umide a bordo dell’Iss e per le future missioni di esplorazione spaziale.

Poi il progetto Perseo, il cui scopo è studiare e sviluppare una tuta ad acqua di radioprotezione, indossabile per mitigare gli effetti delle radiazioni cosmiche sugli astronauti: la Smat ha curato la fase di progettazione e realizzazione della tuta e delle sacche che sono contenute all’interno dell’indumento e che costituiscono, con i loro 40 litri d’acqua, la parte schermante.

Parteciperanno all’incontro Paolo Romano, presidente Smat, ed Enrico Ferraris, Egittologo e curatore del Museo Egizio; modera l’incontro il professor Silvio Aime.

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