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La nuova Torino attraverso il racconto della sua trasformazione

di Mariella Continisio

Ieri pomeriggio al museo di arte contemporanea Ettore Fico si è svolto il primo appuntamento del ciclo di incontri su 10100, Torino. Cambia la città: sette grandi progetti urbani saranno raccontati dai loro autori e dai cittadini nei luoghi della trasformazione. Si conosceranno così le ragioni e le tappe della realizzazione dell’opera, le criticità affrontate, gli attori che sono stati coinvolti e l’impatto sulla città.

E proprio il Museo è stato il protagonista del dibattito. Costruito negli spazi riqualificati dell’ex capannone Scme (Società industriale costruzioni metalliche ed elettriche) su progetto di Alex Cepernich, il Mef è stato inaugurato nel settembre 2014. Sorge nel cuore dell’area denominata Spina 4 dove i nuovi complessi residenziali, lo sviluppo del commercio e le nuove infrastrutture hanno, in gran parte, rimosso un passato industriale che, riemerge in alcune zone i del quartiere. Un’area interessata da un ampio programma di rigenerazione urbana ancora in divenire che ha sollecitato “un interesse crescente degli attori culturali hanno precisato gli organizzatori.

L’iniziativa rientra nella cornice più ampia di Torino è un’altra città. Il centro sono i cittadini, il calendario culturale promosso da Urban Center Metropolitano in occasione dei venti anni che hanno segnato la grande trasformazione di Torino partita con l’approvazione del Piano Regolatore di Torino. Ideato da Vittorio Gregotti e Augusto Cagnardi, il Piano ha rappresentato l’avvio di uno dei più significativi interventi, un rinnovamento di Torino per decenni identificata come  one factory town.

Sono stati trasformati sei milioni di metri quadrati di aree produttive e dimesse che hanno dato una nuova immagine al capoluogo piemontese, nei fatti un’altra città, ricucita con la chiusura del trincerone ferroviario (ora Spina), con nuove arterie di scorrimento e nuovi quartieri rinati e altri modificati.

Stefano Lo Russo, assessore al Piano Regolatore Generale e alle Politiche urbanistiche e presidente di Urban Center Metropolitano, che ieri ha aperto il ciclo di incontri, è partito proprio dalla nuovo volto della città della Mole “dalla pedonalizzazione del centro al Lingotto, dal Parco Dora alle  Spine fino alle Ogr. Abbiamo deciso di mettere a punto un programma di eventi rivolto ai cittadini per sottolineare l’importante anniversario del Piano regolatore che ci offre la possibilità di fare una riflessione utile a stimolare un dibattito sul percorso di trasformazione che ha cambiato il modo di vivere il territorio e acquisire così elementi utili alla strategia di sviluppo”. “ Il programma di attività culturali – ha proseguito Lo Russo – è stato pensato per accorciare le distanze tra la trasformazione del territorio e i cittadini che diventano il fulcro del confronto, i protagonisti degli appuntamenti che si svolgeranno in vari quartieri”.

Gli incontri, gratuiti, saranno dedicati al Campus Luigi Einaudi, al Parco Dora, alla Residenza temporanea in via San Pio V, alla Sede Unica della Regione Piemonte, al Centro Direzionale Intesa Sanpaolo, al nuovo Centro direzionale Lavazza e al Polo del ‘900.

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