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Crescere in Città, una palestra per l’apprendimento e la conoscenza

di Mariella Continisio

Cinquecento percorsi educativi rivolti a 108.879 bambini e ragazzi dai zero ai quattordici anni a cui si aggiungono 67 attività formative, di aggiornamento e consulenza dedicate al personale educativo e scolastico. E ancora due rassegne teatrali con un cartellone di 119 spettacoli.

Sono alcuni dei dati contenuti nel catalogo Crescere in Città, il variegato programma di proposte rivolte alle bambine e ai bambini dai nidi d’infanzia alle scuole primarie e alle ragazze e ai ragazzi degli istituti secondari di primo e secondo grado.

Le attività sono state messe a punto e coordinate dall’Assessorato all’Istruzione e all’Edilizia Scolastica del Comune di Torino, attraverso Iter (Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile), con l’intento di interpretare le esigenze del territorio e valorizzare le tante e specifiche opportunità offerte da enti pubblici, privati e associazioni. Una ricchezza di esperienze che la Città intende promuovere e mettere in rete, affinché tutto il territorio diventi “un luogo diffuso di apprendimento e conoscenza”.

Si tratta di laboratori che, oltre alle tradizionali attività, affiancano da quest’anno incontri sulla “mobilità dolce” con l’uso della bicicletta e percorsi per approfondire le discipline scientifiche e per sviluppare la creatività.

Crescere in Città favorisce la costruzione di percorsi educativi condivisi e co-progettati tra istituzioni che concorrono a rendere Torino una Città Educativa” spiega Federica Patti, assessora all’Istruzione e all’Edilizia scolastica della Città di Torino, che questa mattina, nella Casa del Teatro ragazzi e giovani, ha presentato le novità per l’anno scolastico 2017-18. “Il catalogo – ha aggiunto l’assessora – propone al mondo della scuola e dell’extrascuola un’ampia offerta di percorsi educativi che, attraverso metodologie e strategie didattiche, sviluppa abilità e competenze nell’infanzia e nell’adolescenza e, per gli adulti, rappresenta l’occasione per aggiornarsi, formarsi, confrontarsi con tutti coloro che ogni giorno lavorano nei servizi educativi e nella scuola”.

E’ un appuntamento atteso per migliorare e ampliare le proposte pensate per piccoli e grandi. All’iniziativa collaborano musei e fondazioni, aziende pubbliche e private, atenei e istituti di alta formazione. In questo contesto si inserisce il progetto “Bambine e bambini un giorno all’Università” con 42 appuntamenti – che ha riscosso un grande interesse tra gli allievi delle primarie – e i 195 percorsi educativi proposti da 66 agenzie cittadine.

Il programma è suddiviso in quattro aree tematiche: cittadinanza (cittadinanza unitaria e plurale, memoria collettiva e legalità), sostenibilità (uso consapevole delle risorse, l’uomo il vivente e l’ambiente, cibo città e cittadini, scienze e tecnologie), educazione alla differenza (il sé e l’altro, pari opportunità e differenze di genere) e espressioni culturali (linguaggi e creatività, informazione e comunicazione, patrimonio culturale: cultura ludica, lingue e tradizioni).

Il testo e il sito internet dedicato sono consultabili all’indirizzo www.comune.torino.it/crescere-in-citta

L’importanza di percorsi e attività svolti ogni giorno nei Centri di Cultura per l’infanzia e l’adolescenza, la grande sinergia tra enti e istituzioni e come questa collaborazione contribuisca ad arricchire l’offerta formativa delle scuole di Torino sono state evidenziate da Federica Patti.

L’assessora ha anche illustrato alcune iniziative in programma nei prossimi mesi: uno spettacolo curato dall’orchestra sinfonica della Rai destinato a tutti i bambini e le bambine di 5 anni che frequentano le scuole della Città, il convegno nazionale sul fenomeno dell’ageing nei servizi educativi della prima infanzia, promosso dai servizi educativi della Città con il contributo dell’Anci.

Nel convegno – ha spiegato Patti – sarà presentata la ricerca-intervento condotta dal dipartimento di Psicologia nei nidi d’infanzia della Città, che evidenzia come l’invecchiamento delle educatrici in servizio nei nidi comporti delle criticità per loro stesse, per l’utenza e per il servizio e saranno illustrate le esperienze di altre città”.

Inoltre, con l’anno scolastico appena iniziato, saranno avviate attività in tema di cura e sicurezza nella scuola. “Si tratta – ha concluso l’assessora – di  percorsi partecipati rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado, che avranno la finalità di sensibilizzare gli studenti a riflettere sulla questione della sicurezza a scuola in senso ampio”.

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