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Cooperazione decentrata in Myanmar. Missione a Yangon

a-foto2Rinforzare i contatti istituzionali con Yangon e contribuire a rafforzare le capacità delle autorità municipali nel pianificare e implementare politiche locali di mobilità urbana più sostenibili e partecipate, è stato l’obiettivo di una visita istituzionale in Myanmar. La missione, della durata di sei giorni – finanziata nel quadro del progetto europeo Sustainable Urban Mobiliy Planning e nell’ambito delle attività di cooperazione della Città – era guidata dal vicesindaco Guido Montanari e da Cristina Pronello, presidente dell’Agenzia della Mobilità piemontese. Vi hanno preso parte anche Andrea Ajmar di Ithaca- Politecnico, partner del progetto, insieme all’ong Cesvi.

La missione ha avuto l’obiettivo di ridefinire i termini del progetto europeo avviato nel 2015 e rimodulato nell’autunno del 2016, offrendo collaborazioni in termini di governance finanziaria, organizzativa e tecnologica. Nel corso del soggiorno in estremo Oriente sono stati inoltre numerosi gli incontri avuti con le autorità diplomatiche (l’ambasciatore d’Italia Giorgio Aliberti e l’ambasciatore europeo Roland Kobia) e istituzionali (il neo-sindaco di Yangon, Maung Maung Soe, il primo ministro del Governo regionale di Yangon, Phyo Min Thein, la ministra regionale ai Trasporti, Nilar Kyaw); incontri durante i quali è stata riaffermata la volontà dell’Amministrazione comunale di Torino di continuare le attività promosse a Yangon a supporto del tessuto sociale, culturale, accademico e imprenditoriale.

Il vicesindaco Montanari, ha anche incontrato Filip Lauwersyen, direttore dell’European chambre of Commerce in Myanmar, Camera di commercio che ha l’obiettivo di aumentare la presenza delle società europee in Myanmar e facilitare l’accesso al mercato, in particolare delle piccole e medio imprese.

Con la visita a Yangon continuiamo alcune attività di cooperazione – sottolinea il vicesindaco –  attraverso l’accompagnamento al processo di autodeterminazione del popolo birmano e al loro percorso di democratizzazione istituzionale e di pacificazione socio-culturale, con il supporto concreto alle politiche locali e a una loro pianificazione sostenibile”. Si è trattato di un’occasione per promuovere collaborazioni tra attori profit (come quelli afferenti alle Camere di Commercio e i grandi imprenditori) e non-profit (come gli atenei e gli istituti di cultura). Saldi sono infatti i rapporti che legano la nostra città alla Birmania. Di Torino è cittadina onoraria Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991 e diversi sono gli accordi già sottoscritti. Il 19 maggio del 2015 è stato infatti firmato un memorandum di intesa che ha formalizzato attività di cooperazione tra Torino e Yangon con scambi commerciali e nei servizi, nel turismo, nei servizi sociali, nel campo dell’igiene ambientale. Nel dicembre di due anni fa, a Bagan, era stato inoltre firmato un accordo fra il Lacquerware Technology College e l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Le rispettive Camere di Commercio, di Torino e Yangon, sono legate da accordi bilaterali ed è possibile lo sviluppo di opportunità per imprenditori nel campo dell’abbigliamento e in quello alimentare, del settore aerospaziale e per aziende produttrici di attrezzature meccaniche.

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