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Cooperazione internazionale, missione nei Territori palestinesi

a4Si è conclusa ieri la missione del Comune di Torino nei territori palestinesi, in particolare nelle municipalità di Hebron e Betlemme, a Gerico e in alcune zone di Gerusalemme, legate al capoluogo piemontese da un protocollo di cooperazione internazionale o da progetti di cooperazione decentrata promossi nel quadro del Programma di cooperazione ministeriale italo-palestinese PMSP (Palestinian Municipalities Support Program). Si è trattato di una visita della durata di quattro giorni, densa di appuntamenti con sindaci, rappresentanti istituzionali, esponenti del Patriarcato latino e della Custodia in Terra Santa.

Tra gli impegni, un’iniziativa sullo sfruttamento delle energie rinnovabili a Hebron, l’assistenza al Comune di Betlemme per la gestione del mercato all’ingrosso, un progetto per il telecontrollo della distribuzione dell’acqua nei distretti di Beit Jalla e Beit Sahour a Betlemme, il sostegno al Museo di Terra Santa a Gerusalemme nella fase del riallestimento delle sale dove verranno esposti più di 400 vasi di ingente valore storico-artistico provenienti dall’Antica Farmacia dei Francescani, nota come una delle migliori del mondo cristiano in un’epoca in cui non si era ancora sviluppato un sistema di ospedali in Terra Santa. La Città di Torino è appunto capofila dei partner italiani di tutti questi progetti e ha inoltre patrocinato il progetto promosso dal Centro di conservazione e restauro La Venaria Reale nella iniziativa di formazione dei restauratori dei mosaici bizantini dell’edificio religioso del Dominus Flevit e della Basilica delle Nazioni (sul Monte degli Olivi).

La missione istituzionale, coordinata dal vice sindaco Guido Montanari e composta da funzionari, tecnici e rappresentanti di diversi enti torinesi – fra essi il Centro di conservazione e Restauro La Venaria Reale, l’Università di Torino, l’Ordine dei Farmacisti,  Ai Engineering, la Smat e Siti (Politecnico di Torino) –  aveva lo scopo di monitorare e rafforzare azioni concrete: “Abbiamo approfondito i termini dei progetti in cui Torino è impegnata, incontrando le autorità locali e la rappresentanza diplomatica italiana. Il soggiorno ci ha dato l’opportunità di esaminare insieme a Hussein Al Araj, ministro palestinese del Governo Locale e i sindaci di Betlemme ed Hebron le reali necessità della popolazione, constatando anche i segni tangibili dei numerosi progetti di dialogo e scambio promossi dalla Municipalità di Torino e da Organizzazioni non governative grazie al Palestinian Municipalities Support Program.  Si tratta di iniziative rivolte ad appoggiare lo sviluppo economico, culturale e sociale. E’ stato un onore rilevare il grande apprezzamento che le istituzioni civili, diplomatiche e religiose dell’area nutrono per Torino e per le iniziative promosse. In questo modo la nostra città ha voluto dare il suo contributo al dialogo e alla pacificazione in quell’area, nella vicinanza al popolo palestinese”.

La giornata di sabato è stata dedicata sia a verificare la fattibilità di nuove progettualità, sollecitate dal Console generale d’Italia a Gerusalemme Fabio Sokolowicz, e ha consentito alla delegazione torinese di assistere all’accensione dell’Albero di Natale di Betlemme, cerimonia a cui la sindaca Chiara Appendino era stata invitata dalla prima cittadina di Betlemme, Vera Baboun.

Foto ATS – pro Terra Sancta” e PMSP

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