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Venerdì si apre il 34° Torino Film Festival

di Gino Strippoli

 

34TFF_manifesto_vert_lrLa 34esima edizione del Torino Film Festival è pronta per decollare il 18 novembre con “Between us” diretto da Rafael Palacino Illingwoth, per chiudere poi  il 26 con“Free Fire”, film d’azione esplosivo e travolgente di Ben Wheatley. Un edizione con ben 158 lungometraggi, 17 medi e 38 corti, 46 opere prime o seconde, 43 anteprime mondiali, 25 internazionali, 8 europee e 73 prime italiane.

L’immagine di copertina scelta per il festival, tratta dal film Absolute Beginnes diretto da Julien Temple nel 1986, quest’anno omaggia David Bowie: artista poliedrico in grado di unire la passione per la musica, il cinema e la pittura in un unica forma d’arte. La sperimentazione di nuovi linguaggi e le nuove tendenze, accompagnate dalla promozione del cinema indipendente e dalla scoperta di talenti emergenti, sono difatti quest’anno i principali gli obiettivi del Festival.

Protagonista indiscussa del fittissimo programma è proprio la musica con la sezione “ I did it my way Essere punk” . Il TFF34 propone sette titoli per ripercorrere la storia del punk: movimento culturale antagonista, dalle origini talmente controverse che la sua musica venne addirittura suonata prima di essere definita come tale. Il genere, esploso visibilmente in Inghilterra nel 1975 grazie all’intuito del manager dei britannici Sex Pistol, Malcom McLaren, nacque in America nelle sperimentazioni dei The Who, Velvet Underground e New Yorks Dolls. La controcultura punk si diffuse poi capillarmente nel cinema, nella musica, nella moda, nella politica e negli stili di vita.

Tra i titoli imperdibili di questa sezione citiamo “The Blank Generation” (1976) di Amos Poe e Ivan Kral, che riprende le prime esibizioni di Patti Smith, i Ramones, Blondie, i Talking Heads al CBGB di New York, “Jubilee” (1978) di Derek Jarman, che consacra la ribellione punk londinese e “Rock ‘n’ Roll High School” (1979) di Allan Arkush, commedia demenziale su un liceo suburbano che impazzisce per i Ramones, a “Sid & Nancy” (1986) di Alex Cox, che descrive la storia della tormentata coppia composta da Sid Vicious, bassista dei Sex Pistols, e Nancy Spungen.

Grande attesa per “I figli della notte” , film di esordio di Andrea De Sica. Nipote del grande Vittorio e figlio di Manuel (musicista e autore di colonne sonore), ha lavorato al fianco di Bertolucci, Ozpetek, Vicari e Marra dopo la formazione al Centro Sperimentale di Cinematografia.

C’è solo l’imbarazzo della scelta per la sezione Festa mobile, tra i titoli più in rilievo troviamo “Sully” di Clint Eastwood su Chesley Sullenberger che portò il volo 1549 della Us Airways con i motori in avaria sulle acque dell’Hudson, “Elle” di Paul Verhoeven e con Isabelle Huppert, “Free State Jones” di Gary Ross conMatthew McConaughey, “A Lullaby To The Sorrowful, Mystery” di Lav Diaz che con le sue 8 ore di durata ha già avvinto la platea di Berlino 2016. La giuria quest’anno sarà presieduta dal grande direttore della fotografia americano Sarà Ed Lachman e vedrà la partecipazione dello scrittore e regista canadese Don McKellar, del direttore generale di German Films Service Mariette Rissenbeek, del regista romeno Adrian Sitaru e dell’attrice israeliana Hadas Yaron. Tra gli ospiti annoveriamo Gabriele Salvatores, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Costa-Gayras, Roberto Bolle, Sorrentino, Nanni Moretti, Lou Castel, Francesco Munzi,, Marta Gastini, Daniele Segre, Maurizio Zaccaro, Rita Pavone, Caterina Caselli e per finire Christofer Doyle, eclettico artista australiano al quale verrà consegnato il Gran Premio Torino.

 

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