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Anche a Torino c’è Vicker, la start up sui micro job

di Raffaela Gentile

“Trova il tempo per le cose che ami. Affida a qualcun altro le tue cose da fare”: questo lo slogan che accompagna Vicker la start up sui micro job, creata pochi mesi fa dai due giovani imprenditori di Vicenza, Matteo Cracco e Luca Menti.

Nella foto di Mario Sofia da sinistra: l'assessore Alberto Sacco, Luca Menti, Ceo di Vicker, l'assessora Paola Pisano e il dirigente Gianfranco Presutti

Nella foto di Mario Sofia da sinistra: l’assessore Alberto Sacco, Luca Menti, Ceo di Vicker, l’assessora Paola Pisano e il dirigente Gianfranco Presutti

Dopo Roma, Milano, Vicenza e Padova, Vicker l’agenzia digitale di intermediazione lavoro, approda a Torino con una prima fase che prevede il reclutamento e la selezione dei lavoratori, per arrivare alla piena operatività e dunque alla possibilità di richiedere servizi tramite App o portale (www.vicker.org) a partire dal 14 novembre.

La piattaforma che sta conquistando l’Italia con oltre 35mila download dell’App è stata presentata questa mattina a Palazzo civico, alla presenza dell’assessora all’innovazione, Paola Pisano e dell’assessore alle politiche del lavoro Alberto Sacco.

Matteo e Luca hanno dato gambe a un’idea semplice, ma molto efficace ossia mettere in contatto chi non ha tempo o non è in grado di fare tante piccole attività quotidiane (e vuole delegare ad un interlocutore affidabile) con chi offre la propria professionalità per sbrigare proprio quei lavori pratici di tutti i giorni (un idraulico, un aiuto per pulire a fondo la casa, un dog sitter, un aiuto compiti, uno chef a domicilio per la cena del sabato, un giardiniere, un tuttofare per svuotare la cantina, una seduta di estetica a casa ecc.). Tutti i lavoratori vengono prima verificati e poi assicurati con la Compagnia di Assicurazione  Zurich. I pagamenti sono tracciati attraverso PayPal o carte di credito, impedendo così ogni forma di retribuzione in nero; in altre parole Vicker agisce in piena legalità e trasparenza. Non a caso è l’unica piattaforma del settore ad essere stata riconosciuta e ad aver quindi ottenuto l’Autorizzazione dal Ministero del Lavoro.

Il Comune di Torino – fa sapere l’assessora all’innovazione, Paola Pisano vuole essere il facilitatore di iniziative come queste per i cittadini. Uno dei nostri obiettivi è proprio quello di promuovere servizi innovativi, come Vicker, che hanno un impatto positivo sulla vita dei cittadini”.

In sintesi Vicker funziona così: chi offre lavoro pubblica sulla piattaforma il suo annuncio descrivendo  ciò di cui ha bisogno e stabilendo il prezzo che è disposto a pagare, specificando, la data e il luogo, il compenso della prestazione (che dai lavoratori interessati verrà visualizzato al netto delle commissioni per l’assicurazione, per il sistema di pagamento e per il margine di profitto che Vicker trattiene per sé). A quel punto la persona che ha richiesto il servizio sceglierà tra i vari lavoratori che si sono candidati per l’incarico, in base ai loro profili e ai feedback lasciati dagli altri utenti.

Mettere insieme una buona idea e le potenzialità della tecnologia porta sempre a risultati molto interessanti. Vicker – sottolinea l’assessore con delega alle attività produttive e al commercio Alberto Sacco – ne è una chiara dimostrazione, perché rende più facile e rapido l’incontro tra domanda e offerta: tra chi ha bisogno di affidare a qualcuno l’esecuzione di un lavoro domestico, e chi si propone per quel lavoro. La Città di Torino guarda con attenzione a questi nuovi strumenti di promozione del lavoro poiché  promuovo lo sviluppo di attività in ambito lavorativo e la crescita di opportunità di impiego e, al contempo, contribuiscono a semplificare e aggiungere qualità alla vita quotidiana di ogni cittadino”.

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