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A Torino prezzi in salita, a marzo + 0,3%

inflazionePrezzi in aumento a Torino rispetto al mese di febbraio. È quanto emerge dall’anticipazione provvisoria diffusa dal Servizio Statistica della Città  e relativa alle rilevazioni del mese di marzo per le quali  l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 99,6 (Base Anno 2015=100) con una variazione del +0,3% rispetto al mese precedente e con una variazione del -0,2% (tasso tendenziale) rispetto al mese di Marzo 2015.

A segnare le variazioni più consistenti sono i Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,2%) per i quali viene confermato il segno positivo della divisione a causa dei rincari rilevati nelle classi relative ai servizi di alloggio (+5,9%) ed ai ristoranti, bar e simili (+0,1%).

caselle_aereoporto_torinoSeguono a ruota i Trasporti (+0,9%) che registrano un’ inversione di tendenza a causa dei diffusi aumenti dei prezzi del trasporto aereo passeggeri (+11,7%), dei carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (+1,2%), delle biciclette (+0,8%), del trasporto passeggeri su rotaia (+0,7%), della manutenzione e riparazione mezzi di trasporto privati (+0,5%), dei motocicli e ciclomotori (+0,3%) e delle automobili (+0,1%).

Quindi Abbigliamento e calzature (+0,7%) dove sono gli aumenti nelle classi relative agli indumenti (+0,8%),  agli altri articoli d’abbigliamento e accessori per abbigliamento (+0,7%), alle scarpe ed altre calzature (+0,6%) ed ai servizi di lavanderia, riparazione e noleggio abiti (+0,1%) a determinare il segno positivo della divisione di prodotto.

Porta_Palazzo_mercato600Da segnalare anche il cambio di segno per Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,2%) determinato dai rincari riscontrati per frutta (+3,2%), zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolciumi (+0,7%), pane e cereali (+0,2%), carni (+0,2%), latte, formaggi e uova (+0,2%) e acque minerali, bevande analcoliche, succhi di frutta e verdura (+0,1%). In diminuzione invece vegetali (-1,5%), al caffè, tè e cacao (-0,8%), agli oli e grassi (-0,3%), ed ai  pesci e prodotti ittici (-0,1%).

Un’analisi più generale rileva come i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto registrino +0,2% sul mese precedente, ma una variazione del -1,4% rispetto a marzo 2015, mentre per i prodotti a media frequenza d’acquisto la variazione tendenziale annotata (+0,5%) corrisponde percentualmente all’aumento registrato rispetto a febbraio 2016. Stabili invece i prezzi dei prodotti a bassa frequenza di acquisto che salgono, +0,7%,  sull’anno precedente.

posteTra le più significative variazioni su base annuale ancora tra i Servizi ricettivi e di ristorazione è da registrare la crescita dei servizi di alloggio (+7,3%), ma incrementi più sostenuti si possono incontrare nella divisione di prodotto delle Comunicazioni con il + 10,9% dei servizi postali e il + 5,2% degli apparecchi telefonici e telefax.

Maggiori spese anche per Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili dove al + 10,6% della fornitura acqua e al +10,5% fanno da contraltare i segni negativi di gas (-6,6%) e  gasolio per riscaldamento (-17,9%).

Da segnalare anche il capitolo  Ricreazione, spettacoli e cultura che annota: pacchetti vacanza (+6,5%), apparecchi per il trattamento dell’informazione (+4,7%), giochi, giocattoli e hobby (+4,4%), beni durevoli per ricreazione all’aperto (+2,6%), strumenti musicali e beni durevoli per ricreazione al coperto (+2,5%), giornali e periodici (+2,4%), apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini  (-2,3%), supporti di registrazione (-3,0%).

Tutti i dati relativi all’anticipazione del mese in corso si possono consultare sul sito: http:/www.comune.torino.it/statistica/

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