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Torino è sempre più meta del turismo internazionale

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di Marco Aceto e Gianni Ferrero

Grande successo di visitatori e turisti a Torino nel fine settimana pasquale. Nella città piemontese sono state circa 110mila le persone che hanno varcato le porte dei musei a partire da quello del Risorgimento che ha accolto più di 3milla visitatori. La Venaria Reale, il Museo Egizio e il Museo del Cinema hanno fatto registrare numeri importanti: rispettivamente 25mila 747, 17mila 157 e 14mila ingressi. Non da meno sono stati i visitatori del Polo Reale, 33mila (12mila i visitatori tra giovedì e sabato dei Giardini Reali, 14mila il giorno di pasquetta e 7mila quelli dei musei). Proseguendo nella carrellata dei dati sono da sottolineare i 6milla e 500 di Palazzo Madama, i 7mila del Borgo Medievale, i 6mila del Museo dell’Automobile (soprattutto francesi, spagnoli, tedeschi ma anche giapponesi e americani), i 4mila della Palazzina di Caccia di Stupinigi, i 2mila del Museo d’Arte Orientale e i 600 della Galleria d’Arte Moderna.Torino è una consolidata meta turistica, sia per gli italiani d’oltre regione (in primis liguri e lombardi), sia per gli stranieri: i tedeschi, i francesi, gli svizzeri e poi gli inglesi, un vero exploit il loro. Il distretto torinese è al quinto posto tra le città in Italia ad essere visitata per la ricchezza del patrimonio artistico e architettonico con sei milioni 600 mila presenze nel 2015. Lo dicono i dati presentati alle 13 al Circolo dei lettori in un’affollata conferenza stampa dal sindaco Piero Fassino, dal presidente della Regione Sergio Chiamparino e da Antonella Parigi, responsabile delle politiche turistiche dell’ente locale di piazza Castello. Il Piemonte è sempre più meta del turismo internazionale. Nel 2015 gli arrivi dall’estero sono cresciuti quasi del 19.9% rispetto al 2014. Il 40% dei turisti arriva ormai da oltre confine. E si tratta di numeri in ascesa se si guarda al week-end appena trascorso.

Per il sindaco Piero Fassino “Torino dimostra di essere diventata una consolidata destinazione turistica, di arte, di cultura, di congressi e di sport. Merito della ricchezza, delle opportunità del patrimonio, dei collegamenti stradali, ferroviari e aeroportuali. E della promozione che nel 2016 vedrà un ulteriore sviluppo“.

Il 2015 – hanno sottolineato Sergio Chiamparino e Antonella Parigi – può a pieno titolo essere considerato l’anno della consacrazione del Piemonte sotto questo profilo: a dirlo chiaramente, dopo i recenti riconoscimenti da parte dei media, sono i dati elaborati dall’Osservatorio Turistico Regionale. Merito di una riconversione attenta alle potenzialità del territorio, alle diverse peculiarità, dalla montagna apprezzata in inverno quanto durante l’estate, ai laghi, alla cultura. Il turismo insieme a manifattura e logistica alimentano sempre di più l’economia del Piemonte”.

a3Ma la conferma della tendenza alla valorizzazione da parte del turismo internazionale arriva anche dal progetto “Smart Tourism” sviluppato con Vodafone Italia per un’innovativa analisi delle presenze – in questo primo test circoscritte al semestre maggio-ottobre 2015, dove si è concentrato il 62% del turismo piemontese – attraverso lo studio dei Big Data derivanti dalle reti di telefonia mobile. Rilevando la presenza dei cellulari sul territorio lo studio è stato capace di rivelare cruciali aspetti qualitativi, oltreché quantitativi, sul profilo dei turisti, come ad esempio gli spostamenti delle diverse ondate di una medesima nazionalità nella regione, le aree di permanenza, la frequenza delle visite, i luoghi d’accesso. Un report che sarà attentamente valutato dai responsabili delle pianificazioni turistiche.

 

Il report completo è disponibile all’indirizzo http://www.piemonte-turismo.it/documenti/market-research-statistics/rapporto-dati-2015

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