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Diritti sociali, l’Europa riparte da Torino

A cura di Gianni Ferrero e Lucia Centonze

Si sono aperti stamattina alla Cavallerizza Reale i lavori della seconda giornata del Forum di Torino sui diritti sociali con il benvenuto del sindaco Piero Fassino ai rappresentanti dei 47 Paesi aderenti al Consiglio d’Europa. “L’Europa riparte da Torino, dalla centralità della protezione dei diritti sociali ” ha detto Fassino. In mattinata, moderati dal direttore de La Stampa Maurizio Molinari, interverranno i professori  Jeans Paul Fitoussi e Olivier De Schutter. Seguirà  la cerimonia  di deposito dello strumento di ratifica  della Carta sociale europea riveduta da parte della Grecia alla presenza del ministro Geogios Katrougalos. Alle 12,30 la conferenza stampa conclusiva.

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Il dibattito sui diritti sociali in Europa è entrato nel vivo con gli interventi di Jean Paul Fitoussi e Olivier De Schutter. Per il professor Fitoussi, che auspica un rafforzamento della centralità europea tra i diritti fondamentali  da salvaguardare ci sono la salute, l’ambiente e l’educazione: “Garantire benessere vuol dire aumentare la crescita”. De Schutter ha ripercorso le tappe della Carta di Torino, sottoscritta 55 anni fa, e la necessità di una revisione di fronte alle nuove frontiere del lavoro: la frammentazione, la precarietà in primo luogo: “La Carta è una garanzia a supporto dei diritti dei lavoratori”.

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