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A futura Memoria

di Luisa Cicero

Erano in 3mila e 500, dai 14 ai 19 anni, tutti studenti degli istituti superiori di Torino e provincia. Loro, per celebrare il Giorno della Memoria, stamattina, si sono riuniti al Palaruffini e hanno ascoltanto con attenzione le testimonianze dirette di alcuni sopravvissuti ai campi di concentramento e le analisi di storici e associazioni impegnate sul tema. Una riflessione comune che ha unito platea e ‘palco’: sempre meno i testimoni diretti che sono ancora in vita.

Torino, 27/01/2015 - Foto Giorgio Nota: GIORNATA DELLA MEMORIA CON I GIOVANI AL PALARUFFINI

Gli studenti delle scuole superiori al Palaruffini

Le giovani generazioni, cronologicamente lontane da accadimenti che percepiscono come distanti, rischiano di dimenticare. Bisogna trovare delle risposte a quesiti importanti: come immaginare i prossimi 10 anni di Memoria in Italia? Come attualizzare in chiave storica quanto accaduto? Con quali modalità e strumenti? La profonda riflessione sul Futuro della Memoria in occasione del 70esimo anniversario è stata avviata dall’Associazione Terra del Fuoco.

Piero Fassino e Oliviero Alotto

Piero Fassino e Oliviero Alotto

Il 27 gennaio non può e non deve essere una ricorrenza e una celebrazione ma un punto di partenza da cui costruire un mondo migliore – ha sottolineato Oliviero Alotto, presidente dell’Associazione -. Le immagini dei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau ci obbligano a una presa di coscienza nei confronti di ciò che è stato. Noi giovani siamo gli ambasciatori di questo dramma, più passano gli anni più vengono meno i testimoni di quell’orrore e a noi spetta  il ruolo di non dimenticare e raccontare. I partigiani hanno avuto il coraggio di prendere in mano il loro destino e liberare l’Italia dal giogo del nazifascismo. Non vogliamo essere ricordati come la generazione incapace di indignarsi, ma siamo consapevoli che come cittadini possiamo essere protagonisti del nostro tempo. Il primo  impegno – ha terminato Alotto – è di essere educatori sul Treno della Memoria“.

Nel 2015, per il decennale, il Convoglio porterà nei luoghi dell’Olocausto i ragazzi di 10 regioni italiane: Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino, Friuli, Calabria, Puglia, Lazio, Lombardia, Sicilia, Sardegna. Il primo treno è partito oggi da Bari con 800 studenti provenienti dalla Puglia. Il 18 Febbraio toccherà al Trentino, il 27 febbraio e il 7 marzo il treno muoverà da Torino.

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