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Quattro giorni per scegliere l’Università che fa per te

di Mariella Continisio

Quattro giornate dedicate all’orientamento per scegliere il percorso universitario più confacente alle attitudini e ai talenti di ciascun studente.Dopo il successo della prima edizione, l’Assessorato alle Politiche Educative della Città di Torino, guidato da Mariagrazia Pellerino, propone agli studenti del IV e V anno delle scuole di secondo grado e a tutti coloro che intendono scegliere un percorso universitario l’evento di orientamento Ready, Steady… Studyintorino. Un appuntamento per aiutare le ragazze e i ragazzi a sciogliere i loro dubbi e raccogliere tutte le informazioni di cui necessitano.

L’evento – che aprirà i battenti mercoledì 2 febbraio e si concluderà venerdì 5 – si svolgerà nel perimetro del Cineporto, l’ex cotonificio Colongo, uno stabile di inizio Novecento, sede della Film Commission, in via Cagliari 40.

Nel luogo in cui si ospitano produzioni cine-televisive italiane e straniere i  ragazzi – dalle ore 9.00 alle 17.00 – potranno raccogliere proposte informative e approfondimenti sul mondo universitario e sul servizio “StudyinTorino e nella “living library”  chiacchierare e confrontarsi con gli studenti universitari delle diverse realtà torinesi a cui domandare informazioni sulla loro scelta, sugli orari dei corsi e sugli esami e con cui condividere esperienze.  Al mattino al pomeriggio orientatori professionisti saranno a loro disposizione per confrontarsi su interessi e motivazioni. Sarà possibile accedervi liberamente a partire dalle ore 14 fino alle 17, mentre i gruppi classe, accompagnati dai docenti, potranno essere accolti dalle 9 alle 14, previa prenotazione.

Sedici istituti hanno già dato la loro adesione (Marie Curie, Volta, Sella-Aalto, Cattaneo, Berti, Cottini, Gioberti, Gobetti Marchesini, Beccari, Casale, Peano, Giordano Bruno, Galileo Galilei, Einstein, Bodoni-Paravia, Alfieri) prenotando mille colloqui individuali sui 1.140 totali. L’iniziativa è stata preceduta da incontri con i docenti referenti per l’orientamento in uscita degli istituti superiori. “Torino – ha sottolineato Mariagrazia Pellerino – è sempre più una città attrattiva dal punto di vista universitario e il nostro obiettivo è che gli studenti stranieri scelgano la nostra città non solo per studiare, ma per viverci. Il nostro intento però è anche aumentare il numero di laureati e stiamo lavorando con forza per questo. Ci auguriamo – conclude – che a livello nazionale aumenti l’investimento sull’università e sul diritto allo studio per non vanificare i nostri sforzi”. Pellerino ha ricordato che il nostro Paese è, secondo i dati Ocse, il fanalino di coda tra gli stati europei con il minor numero di laureati. Siamo al 21 per cento contro il 40 percento della popolazione giovanile europea.

Ezio Ferroglio, referente per l’orientamento dell’Università, ha difeso la scelta dell’ateneo torinese, di non fare una selezione all’ingresso, in controtendenza rispetto alle altre università italiane, dove negli ultimi 3 anni i corsi con lo sbarramento sono aumentati del 12 per cento. Una scelta dettata dalla riduzione del numero dei docenti (un decreto del 2013 prevede quote minime di professori in proporzione al numero di studenti) e degli spazi a disposizione. “La nostra volontà è non limitare l’accesso allo studio. La nostra attività è rivolta a far emergere per ciascun studente quale sia la sua strada ideale. Non puntiamo solamente sugli sbocchi lavorativi, ma  su cosa i ragazzi sanno fare o non sanno fare, su cosa piacerebbe loro fare o non fare”. “Iniziative come questa sono importanti perché ci portano a fare sistema: Atenei, scuole e famiglie. Investire sull’Università è importante e noi ci sti stiamo impegnando per fare il meglio possibile con le risorse disponibili

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