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Pietre d’inciampo per non dimenticare

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di Michele Chicco

Sono quaranta le Pietre d’inciampo dedicate alle vittime della deportazione nazista e fascista che verranno posate nel territorio cittadino fra giovedì, venerdì 15 e sabato 16 gennaio.

Nella mattinata si è svolta la cerimonia ufficiale della posa delle Pietre d’inciampo in strada comunale di Bertolla 9/B con la presenza delle Istituzioni pubbliche. Per la Città di Torino era presente l’Assessore Maurizio Braccialarghe. La targa ricorda Luigi Nada che proprio in strada Bertolla abitava e poco dopo la sua cattura, nell’aprile del ’44, tentò la fuga dal campo di concentramento di Gusen, sottocampo di Mauthausen.  Subito trovato, fu brutalmente ucciso il 10 aprile del 1944,  giorno di Pasqua.

Prima della cerimonia di strada Bertolla  in piazza Castello si è svolto il posizionamento,  vicino all’entrata della sede della Regione, di tre Pietre  che ricordano Benvenuto e Enrico Colombo (fratelli) e il figlio di Benvenuto, Mario Colombo.

Tutte le pietre sono realizzate dall’artista tedesco Gunter Demnig che produce piccole targhe di ottone poste su cubetti di pietra che vengono poi incastonati nel selciato davanti all’ultima dimora della vittima. Ogni targa riporta “Qui abitava…”, il nome della vittima, data e luogo di nascita e di morte/scomparsa. In tutta Europa sono state posate più di cinquantamila pietre e a Torino, con le collocazioni di questi giorni, saranno presenti nel territorio torinese sessantasette pietre.  È possibile visualizzarle on line e geolocalizzarle collegandosi alla pagina pietre.museodiffusotorino.it . In questa sezione, oltre agli indirizzi delle pose, sono indicate le biografie delle vittime a cui sono dedicate le pietre d’inciampo di Torino.

Pietre d’inciampo Torino è stato promosso dal Museo Diffuso della Resistenza, dalla Città di Torino, dalla Comunità Ebraica di Torino, dal Goethe-Institut Turin e dall’ANED – Sezione di Torino, con la collaborazione dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”. Hanno aderito al progetto l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, l’Associazione Amicizia Ebraico-Cristiana, il Centro Internazionale di Studi Primo Levi, il Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte.

Info:   www.museodiffusotorino.it/pietredinciampo

 

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