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InformaGiovani pensa all’ambiente

informagiovani_004di Isabella Marchese in collaborazione con la redazione di TorinoClick

Il progetto di Izmade per il nuovo allestimento di InformaGiovani è stato insignito del Merit Award al Shenzen Design Award for young talents, in association and cooperation with UNESCO Creative Cities Network.

A pochi giorni dalla conclusione della settima edizione della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, il cui obiettivo di quest’anno è di promuovere azioni per “diminuire, riutilizzare, riciclare” i materiali prima di considerarli scarti, è stato presentato questa mattina in conferenza stampa dall’assessore alle politiche giovanili Ilda Curti, il nuovo allestimento del Centro InformaGiovani. Un progetto in linea coi temi della sostenibilità ambientale che è il frutto di un interior design basato sul riuso, in una prospettiva anche di dematerializzazione della documentazione.

Dopo il trasferimento nel 2014 dell’InformaGiovani in via Garibaldi, la nuova sede agli antichi Chiostri  ha richiesto la riprogettazione  degli arredi, affinché tutto fosse più funzionale alle nuove esigenze. Il nuovo allestimento è stato pensato per accogliere un pubblico giovane con spazi per l’accesso a internet, scrivanie dedicate alla consultazione di dossier e guide alla consulenza individuale. Un progetto realizzato dal Collettivo Izmade, un gruppo di giovani architetti che operano nel campo dell’ecodesign. Tavoli, librerie, leggii sono stati costruiti utilizzando multistrato di pioppo locale, un materiale che rispetta l’ambiente, e stecche provenienti dal recupero di tapparelle di scarto che, avendo ognuno colori diversi, hanno caratterizzato gli arredi.

“Il risultato complessivo – ha spiegato soddisfatta Ilda Curti – è un ambiente pubblico bello, accessibile, allegro e funzionale. Dare valore alla seconda vita degli oggetti è un’operazione encomiabile, che riprende la tradizione antica del riuso, ma in chiave contemporanea, stimolando il pensiero laterale”.

“A dire il vero è anche la necessità che stimola l’ingegno – ha aggiunto Mariangela De Piano – . Le risorse economiche misurate hanno stimolato la creatività e il risultato dei lavori, svolti nella falegnameria del Cecchi Point  dagli architetti sono impeccabili”.

 

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