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Welfare, Fassino: “Battersi perché nessuno resti solo”

di Mauro Marras

Doppio appuntamento questa mattina del sindaco Piero Fassino. Alle 10 ha partecipato al convegno indetto dai Moderati su “Emergenza sociale. Un welfare sostenibile”, cui hanno partecipato alcuni parlamentari (Mariano Rabino, Giacomo Portas, Michelino Davico). Il sindaco ha ricordato che “Torino ha 200 anni di tradizione nel welfare sociale. Abbiamo una consuetudine nelle politiche sociali più alta rispetto al resto del paese; per questo abbiamo il dovere di continuare su questa strada”.

20151128_104355Auspicando una revisione della spesa e un maggiore contributo dei privati per mantenere gli standard di assistenza pur in presenza di risorse limitate, Fassino ha ricordato che “a Torino, su 450mila nuclei familiari, 140mila sono composti da una sola persona, circa un terzo del totale. Di questi, un gran numero è composto da anziani. Madre Teresa di Calcutta diceva che ‘la miseria delle nazioni ricche è la solitudine’. È quindi necessario mettere in campo una adeguata politica di inclusione sociale e di coesione”. E ha concluso: “Se è vero che siamo in ripresa, occorre che nepossano beneficiare tutti; per questo le politiche di inclusione sociale, nel prossimo futuro, saranno determinanti”.

Un’ora dopo si è recato all’Ipercoop di via Livorno, dove nella giornata della Colletta alimentare ha fatto una spesa a favore del banco alimentare. Il sindaco ha acquistato beni non deperibili per una somma di 191 euro, che ha poi donato al banco. Qui sotto una galleria di foto del sindaco tra gli scaffali dell’ipermercato.

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