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Premio Etica&Sport

4di Raffaela Gentile

Al tradizionale premio intitolato all’onorevole Rinaldo Bontempi e al magistrato Maurizio Laudi, promosso dall’Associazione Etica e Sport, quest’anno gli organizzatori hanno aggiunto anche un premio targato Europa il quale va a sigillare le manifestazioni di Torino Capitale Europea dello Sport.

L’associazione, per questa prima edizione, ha voluto connotare il premio legandolo ad un tema di grande attualità, ossia il fenomeno dei migranti, del dramma collettivo che ogni giorno ci viene riportato dai media. La storia simbolo che ha incarnato questa tragedia umana che si perpetua ogni giorno lungo le coste italiane e lungo la via baltica è quella di Ossama al Abed al Mohsen, siriano poco più che cinquantenne e dei suoi due figli Mohamad, 16 anni, e Zaid 6 anni. Il profugo siriano è un allenatore di calcio e qualche mese fa fu protagonista inconsapevole di un dramma che colpì l’attenzione di milioni di telespettatori. Era lui quel fuggiasco che, lungo frontiera ungherese, cercava di trovare scampo con in braccio Zaid. Con una vigliaccheria impressionante Petra Laszlo, cine-reporter televisiva, si improvvisò carnefice e con uno sgambetto fece cadere in terra padre e figlio, favorendo l’arresto da parte dei poliziotti. Da quel momento drammatico sono trascorsi alcuni mesi, la storia di Ossama ha colpito Angel Galan, presidente della scuola di allenatori spagnola, il quale ha invitato Ossama a Madrid offrendogli di allenare una squadra di ragazzi dai 7 ai 18 anni.

Questo pomeriggio  Ossama, Mohammad e Zaid hanno visitato lo stadio olimpico, il piccolo, Zaid ha anche provato a tirare un rigore (in porta c’era il papà), poi dallo Stadio a Palazzo civico dove sono stati ricevuti dal Sindaco Piero Fassino e, infine, in sala Juvarra per la premiazione alla presenza dell’Assessore allo Sport, Stefano Gallo, che ha letto la motivazione del premio: “Torino ha oggi tre amici in più: Ossama al Abed al Mohsen e suoi figlioli Mohamed e Zaid. A loro va un saluto che travalica i confini e si riassume in uno schietto “Benvenuti a Torino, Piemonte, Italia, Europa, Terra”.

Gli altri premi consegnati questa sera sono andati al Comune di Caselle  per la realizzazione di molte manifestazioni sportive, culturali e solidaritiche il cui obiettivo precipuo è stato quello di fare dello sport un diritto per tutti i cittadini. Premiato altresì il tecnico di atletica leggera Sandro Donati che sta seguendo nella sua riabilitazione Alez Schwazer; la Valpellice H.C.: gli under 14 della Società Valpellice Hockey Club hanno  conquistato il titolo italiano. Un altro riconoscimento è andato al Convitto Umberto I scelto  per il “Progetto atleti dell’anno” – una serie di prove atletiche ripetute di anno in anno per imparare a misurarsi con se stessi, con il gruppo. Il premio per i comunicatori dello sport quest’anno è stato attribuito alla televisione internazionale Eurosport per – così recita la motivazione – “la competenza delle telecronache che spaziano dallo sci, al golf; dal calcio, al tennis, passando per tante altre discipline, fino alla popolarizzazione delle freccette

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