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Parco della Pellerina, smontati i tralicci dell’alta tensione

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di Mauro Gentile

I cavi dell’alta tensione non si vedono più perché sono già stati interrati, ora tocca ai tralicci essere smontati e scomparire alla vista dei frequentatori del Parco della Pellerina, la più vasta area verde della città. Un’operazione condotta da Terna, insieme alla Città di Torino, che riduce al minimo l’impatto ambientale della rete elettrica ed elimina gli elementi infrastrutturali estranei al paesaggio naturale.


Questa mattina, alla presenza del sindaco Piero Fassino e dell’amministratore delegato di Terna, Matteo Del Fante, è stato smantellato il primo dei ventuno tralicci  dei tre elettrodotti (cinque chilometri e mezzo) in alta e altissima tensione presenti all’interno del parco.
I sostegni rimossi, alcuni alti più di 50 metri, sono lì da sessant’anni, e prima di quelle strutture esistevano già altre linee elettriche aeree in quella parte di città che allora era aperta campagna e dove, più di cent’anni fa, partì di fatto l’elettrificazione di Torino.
“Questi tralicci – ha ricordato il sindaco Piero Fassino – sono stati il simbolo dello sviluppo del Paese e sostituirli con tecnologie più sostenibili è il simbolo della città che cambia.
Migliorare l’efficienza delle reti elettriche, riducendone al minimo l’impatto ambientale: un doppio obiettivo – ha aggiunto il sindaco – sicuramente condiviso da Città di Torino e da Terna, come risulta evidente dal lavoro svolto al Parco della Pellerina, dove i cavi dell’alta tensione corrono sotto terra ed è stato avviato lo smantellamento e la rimozione dei tralicci.
Oggi – ha sottolineato Fassino – ogni operazione di modernizzazione delle infrastrutture non può essere disgiunta da azioni di tutela e di valorizzazione del paesaggio. Da questo punto di vista, la collaborazione tra Città di Torino e Terna ha dato, e sono sicuro continuerà a dare anche in futuro, risultati positivi e porterà vantaggi sia per le attività di trasmissione dell’energia, sia in termini di qualità ambientale per tutta la comunità cittadina”.
La rimozione dei vecchi tralicci è parte di un più ampio progetto razionalizzazione della rete elettrica cittadina che Terna, collaborando con l’Amministrazione comunale del capoluogo piemontese, sta attuando e che proseguirà nei prossimi anni. Un progetto per cui Terna investirà complessivamente 210 milioni di euro, di cui circa 120 milioni già spesi, e che sta coinvolgendo oltre 130 imprese. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore efficienza e sicurezza del sistema elettrico del capoluogo piemontese, con un risparmio stimato per famiglie e imprese di oltre 50 milioni di euro l’anno. Consistenti anche i benefici ambientali: a fronte della realizzazione di appena 7 chilometri di nuovi elettrodotti saranno, infatti, demoliti ben 58 chilometri di vecchie linee aeree, con un numero di conduttori e tralicci eliminati otto volte superiore a quello delle nuove infrastrutture.
Una serie di interventi che testimoniano la capacità di agire in concreto, coniugando sviluppo della rete elettrica e attenzione per l’ambiente e il paesaggio.

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