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Fassino: “Non dobbiamo piegarci al terrorismo e alle sue logiche di morte”

(diretta a cura di Mauro Marras e Mauro Gentile)

18 – La Mole Antonelliana, monumento simbolo della città di Torino, questa sera scesa in piazza in segno di solidarietà per la Francia, si è illuminata alle 18 con le luci della bandiera francese. Luci che si spegneranno alle 21.20, l’ora in cui è cominciato ieri il terrore a Parigi.

17.40Fassino: “Serve un’azione congiunta della comunità internazionale e una strategia comune. Gli interessi nazionali non possono pregiudicare quelli più generali e l’Isis sta giocando proprio sulle divisioni. E’ necessario anche trovare soluzioni ai conflitti che sono diventati terreno di coltura dell’odio, soprattutto in Medio-Oriente, e sostenere nei Paesi islamici chi si batte per la democrazia, per il riconoscimento dei diritti. Dobbiamo anche chiedere alle leadership dei Paesi islamici di uscire dall’ambiguità: la comune appartenenza a una religione non può giustificare chi, proprio in nome di quella religione, semina morte e dolore. Anche questi Stati devono battersi contro il terrorismo e fare con noi causa comune”.

 17.30Fassino: “Torino ha conosciuto direttamente gli effetti del terrorismo, negli anni Settanta e Ottanta. Ma quello era diverso, perché colpiva simboli come carabinieri, giornalisti, magistrati, guardie giurate. Ora invece colpisce nel mucchio, in modo indifferenziato e lo fa in ogni città, nazione, continente. Si muove su scala globale e vuole produrre il massimo effetto di devastazione, di paura”.

“Non dobbiamo piegarci al terrorismo e alle sue logiche di morte, pura, dolore, ansia permanente. Non possiamo accettare questo ricatto. Dobbiamo batterci per sconfiggerlo e sradicarlo. Non possiamo accettare passivamente di assistere al dilagare della violenza”.

17,20Fassino: “Siamo di fronte a un nuovo terribile atto di terrore, a un atto di guerra di un conflitto iniziati quindici anni fa e, negli occhi e nella mente, abbiamo ancora le immagini dei due aerei che si schiantano contro le Torri gemelle e poi quelle degli attentati di Madrid, Londra, Nairobi e ancora Parigi con l’attacco alla sede di Charlie Hebdo. E’ un terrorismo che colpisce indiscriminatamente gente normale nei luoghi di vita quotidiani. Colpisce ovunque e chiunque perché ogni tema di poter essere bersaglio. E’ un terrorismo devastante, che cerca di annientare ogni forma di relazione, di umanità”.

 

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17.15 – “Testimoniamo qui la vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, alla Francia e a tutti coloro che sono stati colpiti dagli eventi drammatici di questa notte. Questa tragedia, che lascia una scia di sangue, dolore, sofferenza e morte ci lascia scoccati. Sentiamo quelle vittime come nostre. Quella di Parigi è anche una nostra ferita e ci riporta a un momento di forte dolore che la nostra città ha vissuto qualche mese fa, con la strage del museo del bardo a Tunisi”. Lo ha detto il sindaco Fassino in piazza Castello.

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17 – Il sindaco Fassino arriva in piazza Castello, con un migliaio di persone di ogni età e di ogni credo religioso. Sul palco con il sindaco altri sindaci, parlamentari piemontesi, rappresentanti del mondo del lavoro e dell’associazionismo. presente anche Sergio Chiamparino, presidente Regione Piemonte.

16.55 – “La riapertura di Agorà coincide con gli eventi drammatici di Parigi. Ci siamo chiesti se mantenere l’inaugurazione e abbiamo deciso di sì, perché il terrorismo vuole metterci paura”. Lo ha detto il sindaco Fassino nel corso dell’inaugurazione della seconda stagione dello spazio Agorà in piazza Castello. E ha proseguito: “Il modo giusto per rispondere è quello di continuare la nostra vita nella quotidianità”.

16.50 – Il sindaco Fassino si è recato nello spazio di Agorà in piazza Castello davanti alla Prefettura. Le note della Marsigliese, suonata e cantata dall’orchestra e dal coro Pequenas Huellas hanno inaugurato la seconda stagione  di attività dello spazio aperto in occasione di Expo 2015. Nella prima stagione hanno partecipato alle attività per le scuole 10 mila bambini

16.40 – Il Festival dell’Educazione alla Cavallerizza sospenderà i lavori alle 17 per permettere ai presenti di partecipare alla manifestazione di piazza Castello contro il terrorismo. Riprenderà alle ore 18.

“Torino è a fianco di Parigi e piange con la Francia le vittime di un orrendo massacro che rinnova il dolore vissuto dalla nostra città nelle tragiche giornate dell’attentato di Tunisi. I terroristi hanno voluto dimostrare di essere in grado di colpire ovunque e chiunque per incutere in ogni persona paura e panico. Ma noi non possiamo e non dobbiamo piegarci a chi vuole precipitare la nostra vita nel baratro dell’orrore e della violenza. Chiamiamo tutti i cittadini torinesi a manifestare solidarietà alla Francia e alle sue vittime e per dire con una voce sola no al terrorismo convocando una manifestazione cittadina oggi alle 17 in piazza Castello”.

Con queste parole il Sindaco ha lanciato un appello ai cittadini al termine delle riunioni della Giunta e dei Capigruppo della Città di Torino riunitisi questa mattina.

In segno di solidarietà a Palazzo Civico e in tutti gli edifici comunali saranno esposti i vessilli a lutto. Sulla Mole Antonelliana sarà issata la bandiera francese e alle ore 21.20 le Luci d’Artista saranno spente per 10 minuti per ricordare l’ora di inizio della notte di terrore parigina.

In tutte le iniziative pubbliche saranno ricordate le vittime con atti di cordoglio e di solidarietà con il popolo francese e le sue istituzioni.

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