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Il Design nel DNA, Torino “Città Creativa”

 

di Luisa Cicero

unesco-wallpaper-1024x830Torino entra a far parte del Creative Cities Network, la rete internazionale attraverso la quale l’UNESCO intende favorire la cooperazione internazionale tra le città che si impegnano a concorrere allo sviluppo di partnership con l’obiettivo di promuovere la creatività e le industrie culturali, per condividere le migliori pratiche, per rafforzare la partecipazione alla vita culturale, e a includere la cultura nei piani di sviluppo economico e sociale.

“Un riconoscimento – ha detto il Sindaco Piero Fassino esprimendo la soddisfazione della Città – di cui siamo fieri e che rende merito alla capacità creativa e all’energia rigeneratrice di Torino. Un riconoscimento che ci sollecita a fare sempre di più di Torino una città di innovazione e di avanguardia in ogni campo”.

creativecitiesnetworkCon Torino, unica città italiana, sono state designate a far parte del network che mira a trovare e arricchire l’identità culturale di ogni città membro nel bel mezzo di una crescente tendenza verso l’internazionalismo altre 27 città, di 19 Paesi. Il progetto si concentra sul prodotto principale di eccellenza di queste città, e trova il modo di mantenere la sua rilevanza nella vita della città, l’economia locale e lo sviluppo sociale.

Lanciato nel 2004 “il Creative Cities Network è uno strumento incredibile per la cooperazione, che riflette il nostro impegno a sostenere un enorme potenziale creativo e innovativo di ampliare le vie di sviluppo sostenibile“, ha detto il direttore generale dell’UNESCO, Irina Bokova.

Unioncamere Piemonte, una storia lunga 150 anniIl tema del design che Torino aveva scelto per motivare la propria candidatura è confacente alla città che ne ha fatto una delle chiavi per lo sviluppo industriale e postindustriale e per il quale ha già ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali come la designazione a World Design Capital nel 2008.

La scelta di proporre Torino in questa rete internazionale è nata da un incontro che si è tenuto all’UNESCO a Parigi nel febbraio 2013: in quell’occasione il vice direttore per la cultura, l’architetto Francesco Bandarini, aveva illustrato l’importanza di intraprendere questo percorso di collaborazione per la promozione del motorismo storico a livello mondiale.

La candidatura rispondeva a una visione del futuro della Città che parte dal suo passato legato all’automobile, da una vocazione essenzialmente industriale ad una aperta all’innovazione nel campo delle tecnologie, della cultura, delle arti e del turismo. I contenuti sono la valorizzazione della storia e della filiera automobilistica, il design come innovazione creativa, il progresso tecnologico per mobilità e autoveicoli, la rigenerazione e lo sviluppo urbano sostenibile.

Lingotto_pista2jpgIl titolo riconosce a Torino di aver saputo allargare in questi anni le proprie identità, unendo allo storico profilo industriale nuove vocazioni nel campo della ricerca e delle tecnologie, della formazione e del sapere, della cultura, delle arti e del turismo.

Il gruppo di lavoro che ha preparato la candidatura è ricco di importanti realtà pubbliche e private: ne hanno fatto parte, oltre al Comune (promotore ufficiale) e l’ASI (l’Automotoclub Storico Italiano), Regione Piemonte, Politecnico e Università degli Studi di Torino, Camera di commercio di Torino, Istituto Europeo di Design, IAAD, SiTI, Fiat Chrysler Automobiles (FCA), Accademia Albertina delle Belle Arti, Museo Nazionale dell’Automobile, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, Agenzia Turismo Torino.

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