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Bambini e alimentazione: “Io mangio a scuola”

di Mariella Continisio

Un’adeguata educazione alimentare permette di ottenere comportamenti corretti e sollecita scelte consapevoli sui cibi che ogni giorno transitano nei nostri piatti. Sotto questo profilo la ristorazione scolastica riveste un ruolo fondamentale per la salute e il benessere fisico dei bambini.

Il servizio di ristorazione scolastica della Città di Torino fornisce 50mila pasti al giorno per un totale di 8milioni di piatti all’anno, destinati ai piccini di 3 mesi fino ai ragazzi di 14 anni. Ecco perché sono fondamentali la qualità delle materie prime, l’adeguatezza dei sistemi di cottura e confezionamento, l’igiene delle superfici negli ambienti di produzione e di lavorazione. Sui temi dell’igiene e sicurezza del cibo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Luguria e Valle d’Aosta organizza il convegno che si svolgerà domani, martedì 16 settembre dalle ore 9.45 alle17 nella sede di via Bologna 148. L’iniziativa è patrocinata dalla Città di Torino.

Nel corso dell’evento si discuterà  su come prevenire e gestire i pericoli nelle mense scolastiche, si parlerà  diete speciali per i bambini che hanno patologie legate all’alimentazione: allergie, intolleranze, diabete. Nelle scuole torinesi, ogni giorno, sono 1.500 i bimbi ai quali sono prescritte diete speciali, cui si aggiungono 5.800  bambini che scelgono piatti diversi per esigenze etico-religiose o culturali (senza carne di maiale, senza carne, senza carne e pesce). Fin dalla seconda metà degli anni Novanta la Città, consapevole dei grandi cambiamenti del tessuto sociale, dovuti alla presenza sempre più numerosa di immigrati comunitari e extra comunitari, offriva alle famiglie la possibilità di variare il menu per i loro figli. Negli ultimi anni la scelta di una dieta senza carne e pesce nasce sulla  spinta di alcune filosofie di vita o è dovuta ai suggerimenti dei pediatri che, sempre di più, decidono di inserire questi alimenti più tardi nella dieta dei piccoli o li escludono del tutto. Nel corso della tavola rotonda prevista nel pomeriggio a partire dalle 13.30 si condivideranno le esperienze di ristorazione scolastica. Mariagrazia Pellerino, assessora alle Politiche educative della Città, racconterà quali sono le politiche del Comune di Torino in questo campo.

L’Istituto compie analisi di tipo microbiologico alla ricerca di eventuali batteri in grado di causare malattie trasmesse da alimenti e cerca anche  i microrganismi cosiddetti “indicatori”, che sono utili a valutare l’igiene del processo di produzione, dalla manipolazione della materia prima ai prodotti finiti e alla distribuzione. Da quest’anno l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Luguria e Valle d’Aosta ha sottoscritto un accordo con la Camera di commercio di Torino, il Laboratorio Chimico camerale per offrire servizi di assistenza alle Pubbliche Amministrazioni. E proprio il Laboratorio Chimico è incaricato dal Comune di Torino di effettuare controlli sui pasti che quotidianamente sono serviti nelle scuole torinesi.

 

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