Da tutto il mondo per Don Bosco

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di Lucia Centonze, in collaborazione con la redazione di TorinoClick

Un clima decisamente allegro e festoso si respira al PalaRuffini: 5000 giovani provenienti da 55 paesi si sono radunati per rendere omaggio al santo fondatore delle congregazioni dei Salesiani.

Tra i canti e i balli gioiosi, Sara, ventenne spagnola, ci racconta: “Sono arrivata a Torino con alcuni amici del Movimento Giovanile Salesiano di Barcellona. Lo scorso anno ero già venuta in città col mio gruppo e mi sono trovata molto bene. Mi piace molto conoscere gente con i miei stessi valori, proveniente da tutti i continenti. Credo che uno dei momenti più interessanti sia pranzare insieme, perché si possono conoscere ragazzi di altri paesi. Da questa avventura sto imparando ad avere pazienza, porterò a casa con me uno spirito salesiano rinvigorito e una fede ancora più viva”.

Sara fa parte di un gruppo di 600 giovani giunti nel capoluogo piemontese da tutta la Spagna e dal Portogallo. Con lei è sopraggiunto anche Luis, 24 anni di Madrid, studente di filosofia desideroso di diventare prete, che descrive così la sua esperienza: “Faccio parte dei Salesiani di Don Bosco nella mia città e partecipo al SYM 2015 poiché, come diceva il santo, dove si trovano i ragazzi, là c’è un cuore salesiano. Per me i momenti più toccanti sono stati quelli degli itinerari: è fantastico stare insieme a tanti giovani e sentire che il carisma di Don Bosco è presente, in questo modo i luoghi che si visitano prendono una nuova vita. Come afferma Papa Francesco, il nostro obiettivo deve essere portare la gioia del Vangelo ai ragazzi e con questa avventura direi che ci stiamo riuscendo!”.

Sofia, 23 anni, invece è italiana, ma viene anche lei da lontano, da Catania: “Ho apprezzato moltissimo l’omelia del rettor maggiore, Ángel Fernández Artime, inoltre mi piace l’idea di essere in mezzo a giovani che sono qui da tutto il mondo per lo stesso motivo, per i medesimi valori. Ho conosciuto ragazzi provenienti da tantissime nazioni e questo mi dà ancora più voglia di andare avanti con i miei progetti: laurearmi in scienze dell’educazione e seguire la strada indicata da Don Bosco”.

Messaggi di speranza dunque, lanciati da una generazione che sembra voler sottolineare l’importanza di puntare sui giovani.

Dopo la celebrazione penitenziale, la S. Messa e il pranzo, i ragazzi proseguiranno con i loro itinerari pomeridiani. Domani, sabato 15 agosto, si sposteranno a Castelnuovo Don Bosco per prepararsi al gran finale dell’evento, che si terrà domenica 16.