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“Nagoya Day” per festeggiare il decennale del gemellaggio con Torino

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di Raffaela Gentile

Da dieci anni la città di Nagoya è gemellata con Torino. Per festeggiare l’amicizia fra le due città sono giunti a Torino il Sindaco Takashi Kawamura, il Presidente del Consiglio comunale Tadamasa Fujisawa, il direttore generale, Yoshihiko Niwa e alcuni consiglieri comunali. Questa mattina in piazza Carignano l’Assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe  ha dato il via ai festeggiamenti del “Nagoya Day” insieme al Sindaco Takashi Kawamura il quale ha detto di essere contento di presentare ai torinesi la storia millenaria della sua città attraverso i suoi cibi tradizionali, l’arte della calligrafia, gli origami, l’antica cerimonia del tè, i laboratori e workshop di Arimatsu-Narumi Shibori (coloratura tradizionale di tessuti), nonché una serie di spettacoli di arte contemporanea.

Nagoya è situata sull’isola di Honshu nel cuore del Giappone centrale, è il quarto maggiore centro del Paese e il terzo sul piano economico, nonché capoluogo della prefettura di Aichi, sede dell’Expo Universale 2005.

Lo spettacolo, la cultura, la calligrafia, il rito del tè nonché tutte le cose che Nagoya ha organizzato per questa giornata ci dimostrano quanto grande sia la cultura giapponese e in particolare quanto è ampio il patrimonio di questa bellissima città  con cui siamo orgogliosi  di essere gemellati”. Ha sottolineato l’Assessore alla Cultura, Maurizio Braccialarghe.

A testimonianza del legame che intercorre tra le due metropoli il sindaco di Nagoya e l’Assessore Braccialarghe hanno apposto la loro firma sull’ideogramma scritto in carattere tomo da una maestra giapponese il cui significato è: “Amicizia”.

Nel pomeriggio al MAO –Museo di Arte Orientale, il sindaco di Nagoya ha donato alla Città di Torino un preziosissimo kimono prodotto con una tradizionale tecnica di tintura tipica di Nagoya: la “Arimatsu-Narumi Shibori” le cui origini risalgono al 17° secolo. Il colore indaco del kimono è noto nel mondo come “Blu Giappone“. L’autore del kimono è Kozo Takeda, un artigiano molto noto, discendente del fondatore di Arimatsu-Narumi Shibori, Shokuro Takeda. Il kimono è un unico esemplare poiché, non potrà più essere replicato in quanto l’autore è deceduto lo scorso anno.

Nel ringraziare per il dono offerto alla Città e contraccambiando con una stampa antica di Torino, il sindaco Piero Fassino ha detto: “le relazioni tra le nostre due città si sono in questi dieci anni via via intensificate. Abbiamo una storia comune: siamo due città sedi di importanti industrie automobilistiche (Toyota e FCA – Fiat Chrysler Automobiles,) ma ci legano anche intensi rapporti culturali. Questo magnifico kimono che riceviamo in dono a nostra volta lo affidiamo al MAO  affinché possa essere visto dai numerosi visitatori (65 mila solo nei primi sette mesi di quest’anno) i quali, oltre a scoprire un Museo che si sta affermando a livello europeo, potrà senz’altro apprezzare anche quest’importante manufatto”.

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