EDF e Smart City per l’industria intelligente

di Michele Chicco

La sostenibilità è da anni una delle tematiche più sentite dal punto di vista politico, etico e sociale, nel nostro territorio come a livello internazionale; la scelta di investire sul concetto di “smart city” è sicuramente una delle migliori soluzioni per sostenere la lotta allo spreco energetico e di risorse che affligge il nostro modello di sviluppo.

Alle numerose azioni virtuose messe in campo in questi ultimi anni dalla Fondazione Torino Smart City per supportare la trasformazione “intelligente” del nostro territorio, si aggiunge ora un importante e strategico tassello: la collaborazione con un soggetto privato di grande rilievo a livello internazionale in grado di approfondire l’integrazione tra le policy delle smart cities e quelle delle smart factories.

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La conferenza stampa di oggi al Circolo dei Lettori

EDF Fenice, leader nei servizi energetici alla grande industria, con sede a Rivoli e presente in Italia, Russia, Polonia e Spagna, mette infatti  a disposizione le attività, conoscenze e relazioni del proprio hub, l’Energy Efficiency Campus, per rinforzare le competenze del Progetto Torino Smart City, in particolare su alcune Aree strategiche come la divulgazione dei sistemi tecnologici e dei modelli d’investimento E.S.Co. per l’applicazione dell’efficienza energetica nell’industria, lo sviluppo di una filiera di competenza tecnologica sulla sostenibilità nell’area metropolitana torinese, la coabitazione e gestione ottimizzata tra i vettori energetici industriali e del territorio nelle aree Smart City europee.

L’obiettivo di questo accordo è affiancare alle policy per efficientare gli edifici pubblici e per supportare i cittadini perché siano più virtuosi nei loro consumi.

La collaborazione con EDF Fenice e con il suo Energy Efficiency Campus – ha affermato il Presidente della Fondazione Torino Smart City, Assessore Enzo Lavolta, questa mattina durante la conferenza stampa al Circolo dei Lettori, – segna un importante valore aggiunto all’internazionalizzazione della Fondazione e all’arricchimento, nelle aree metropolitane europee, di temi strategici come i sistemi e gli investimenti dell’efficienza applicata all’industria. Con questa nuova collaborazione Torino acquisisce un altro importantissimo punto a favore per essere, a tutti gli effetti, Smart City Europea”.

“E’ per noi motivo d’orgoglio che l’area metropolitana di Torino ed il Progetto Smart City  – ha dichiarato Nicolas Katcharov, Ceo di EDF Fenice – possano fruire delle nostre esperienze internazionali in materia di applicazioni industriali dell’efficienza energetica. EDF Fenice è molto attenta al valore delle sinergie tra le istituzioni e gli operatori e siamo lieti poter offrire tramite il nostro Energy Efficiency Campus un supporto in questa nuova sfida per la sostenibilità in Europa”.

“La Città di Torino riuscirà – ha continuato Enzo Lavolta – a raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano Energetico per il 2020: riduzione dei consumi energetici del 20% con un risparmio di quasi 700 milioni di euro all’anno, incremento del 20% dell’utilizzo di energie da fonti rinnovabili e riduzione del 40% dell’emissione di Co2 nell’atmosfera. Finora ci siamo concentrati sul patrimonio pubblico con interventi su 800 edifici, pari a 7,5 milioni di metri cubi di volume. Siamo partiti l’anno scorso dalle scuole installando sensori in grado di fare una diagnosi energetica. Poi siamo intervenuti sul privato residenziale con accordi con gli amministratori di condominio per raccogliere dati sui consumi energetici. Premieremo – ha concluso Lavolta – quelli che hanno fatto interventi più significativi. Ora serve un salto di qualità coinvolgendo soggetti privati che vogliano misurare le prestazioni energetiche degli edifici produttivi”.

Edf Fenice collaborerà quindi con Torino Smart City per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici industriali della città. Sono già 180 le medie imprese che hanno manifestato interesse al progetto. Giovedì 2 luglio nel Campus di Rivoli si terrà un workshop al quale è prevista la partecipazione di multinazionali europee.