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“Altro tiro, altro giro, altro regalo”: un messaggio d’amore alla pallacanestro

di Marco Aceto

Perché il basket è uno dei giochi più belli al mondo? Per Flavio Tranquillo, commentatore televisivo e autore di “Altro tiro, altro giro, altro regalo” (ed. Baldini&Castoldi), rappresenta un vero e proprio amore nato quando da adolescente andava a vedere le partite dell’Olimpia Milano o arbitrava le gare dei campionati minori, fino a oggi che continua ad essere un assiduo frequentatore dei tanti palazzetti in giro per il mondo.

Il libro sarà presentato al pubblico lunedì 4 maggio alle 18 nella Palestra Parri e l’iniziativa fa parte del progetto “Olimpo” curato dalla Fondazione del Salone del Libro in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, le Circoscrizioni cittadine e le scuole di Torino.

Il libro, come detto, è una vera e propria dichiarazione d’amore verso la pallacanestro, o meglio come lo definisce lui il “Gioco”. Tanti aneddoti, tante storie emozionanti come quella delle corse a casa dopo la scuola per seguire la sua squadra del cuore o quelle legate a gesti tecnici di campioni come Larry Bird, Kareem Abdul Jabaar, Magic Johnson, Mike D’Antoni, Bob Morse, Oscar Smith, Drazen Dalipagic e Manuel Ginobili.

Come nasce la passione di Flavio Tranquillo per il basket? Forse non c’ è una risposta che possa spiegare qualcosa che ti entra dentro e da mattina a sera ti fa battere il cuore. L’autore nel raccontare ciò che per lui è il gioco con la palla a spicchi cerca di far vivere al lettore un’esperienza emotiva, spirituale, sensuale e culturale.

Chi invece volesse intraprendere la professione di cronista sportivo, deve leggere con attenzione l’ultimo capitolo dedicato ai media. Secondo Flavio Tranquillo chi si avvicina a una telecronaca o radiocronaca deve avere innanzitutto studiato alla perfezione le due squadre in campo (dati, statistiche sui giocatori e precedenti tra le due squadre), avere una buona padronanza della lingua italiana (evitare le ripetizioni nel linguaggio), rispetto di chi eventualmente accompagna il cronista nella descrizione della partita (come fu per il grande Federico Buffa) e non dare mai l’idea di tifare per una o per l’altra squadra.

“Altro tiro, altro giro, altro regalo” è sicuramente un libro consigliato a tutti perché contiene messaggi che fanno bene allo sport e che dovrebbero essere accolti da tutti con grande genuinità.

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