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Generosità in crescita. Piena cittadinanza al volontariato civico

di Gianni Ferrero

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Curano con dedizione giardini pubblici, sono di supporto nelle biblioteche, affiancano i bambini nella redazione dei compiti, fanno da ciceroni in palazzi storici – con un entusiasmo tale da suscitare l’ammirazione dei turisti –  e sono insostituibili nel corso di eventi pubblici, dai concerti di Settembre Musica alle mostre e alle rassegne come Biennale Democrazia. Hanno sensibilità e riguardo per il disagio sociale. Sono i settemila volontari civici coordinati dal Comune.

a1Valorizzarne la generosità, promuovendo nuovi ambiti d’intervento, è l’obiettivo di un piano generale che, per iniziativa di Ilda Curti, assessore comunale alle politiche delle pari opportunità (nella foto), la Giunta comunale ha approvato all’unanimità, qualche giorno fa, e che potrebbe fare scuola in Italia, facilitando l’opera dei volontari: ” Noi abbiamo fatto da apripista. E’ una forma di restituzione di competenze che i torinesi di tutte le età fanno alla collettività, forti anche della tradizione nata dalla grande gara di generosità fornita dai volontari nel 2006, in occasione delle Olimpiadi. E che suscita gli elogi degli stessi torinesi, ma anche di chi in città viene per scoprire una collezione d’arte e si imbatte in un volontariato che con calore gli sa indicare dove bere un buon caffè, e si prodiga in consigli giusti,  facendolo sentire a casa propria“.

Ora l’obiettivo è mettere a sistema questo fronte spontaneo di solidarietà. Sarà creato anche un Albo dei fruitori dei volontari civici, consentendo di incoraggiare e regolare – attraverso la sottoscrizione di una carta etica – le espressioni di generosità collettiva e sarà messo on line un portale interamente dedicato a quanti, in misura crescente, dedicano tempo libero e competenze alla società torinese, o desiderano entrare a far parte dei diversi gruppi in attività.

Mettere a sistema i progetti di volontariato civico fissando modalità condivise, aprendo possibilità a tutte le fasce d’età di prestare servizio, arricchendo così la collettività, è la finalità della decisione che ha portato alla redazione del piano del volontariato civico, al termine di un monitoraggio effettuato nei mesi scorsi da un apposito tavolo coordinato dal Servizio Pari Opportunità, Tempi e Orari della Città.

Fin dal 1997 l’Amministrazione comunale ha sostenuto numerosi e diversificati progetti  in ambito educativo, culturale, turistico, ambientale e sociale. Seguendo un percorso di promozione della cittadinanza attiva e di supporto anche alle situazioni sociali più disagiate, coinvolgendo i cittadini nella proposizione dei contesti da seguire.

giovani per torino torinospaziopubblico07 torino&youSenior Civico”, “Giovani per Torino”, “Visite guidate a Palazzo Civico”, “Torino Spazio Pubblico”, “Servizio Biblioteche”, “Torino & You”, “La scuola dei compiti”, “Promozione della salute e inclusione sociale” sono i nomi delle iniziative attualmente in atto, che vedono all’opera i torinesi, molti dei quali coinvolti dal Comune anche a sostegno di grandi eventi, soprattutto sportivi e culturali. E che tra gli studenti delle superiori e dell’Università fruttano preziosi crediti formativi. Ma sono anche diverse le forme di sperimentazione di quanti si prendono a cura i beni comuni. Come i nonni dei bimbi frequentanti le elementari di dieci istituti impegnati nel progetto “La scuola della città“. Vigilano l’entrata e l’uscita dalle lezioni, ma sono punti di riferimento per tutta la comunità scolastica. Altri cittadini si occupano di curare spazi verdi, come nel caso dell’area pedonale Balbo, dove entrano in scena gli attori del Teatro della Caduta e diversi genitori. Ed è proprio sui beni comuni la prossima tappa su cui si soffermerà l’assessore, per “regolare i patti di collaborazione tra l’amministrazione pubblica e i singoli cittadini che desiderano prendersi cura del giardino sotto casa, del cortile scolastico, o di fare il bookcrossing, ad esempio. Insomma per dare cittadinanza vera ai bricoleur di quartiere“.

Attraverso il documento approvato dalla Giunta comunale, l’attività del volontariato civico sarà quindi ulteriormente promossa in un quadro di sviluppo di cittadinanza responsabile.

La legge quadro sul volontariato, la numero 266 del 1991, regola il volontariato esclusivamente attraverso forme associate. Nel panorama italiano il Comune di Torino rappresenta un’eccezione, in quanto è la prima grande città che da anni ha previsto e disciplinato la collaborazione gratuita e volontaria in iniziative che migliorano la qualità della vita, senza l’intermediazione di associazioni – spiega Ilda Curti-. Il volontariato civico non sostituisce il lavoro retribuito: l’azione si affianca agli organizzatori di manifestazioni e servizi per portare un valore aggiunto tramite la conoscenza individuale e l’entusiasmo, diffondendo empatia, professionalità ed esperienza. Ma, responsabilmente, comporta l’assunzione di impegni reciproci tra i diversi soggetti coinvolti. Naturalmente i volontari debbono essere attivamente coinvolti nella progettazione, nella realizzazione e nella valutazione dei progetti nei quali prestano la propria opera. E a loro può essere riconosciuto solo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività di volontariato svolta”.

Palazzo Civico stilerà regole di comportamento chiare, trasparenti e condivise dalle quali derivano impegni reciproci tra la Città e i volontari e con gli enti chi si avvalgono della loro opera gratuita. Nelle prossime settimane il Comune appronterà un bando per cercare sponsor utili a supportare le iniziative, anche solo sotto forma di dotazione di indumenti e pettorine identificative per i volontari.

Al fine di dare maggiore visibilità e accessibilità ai progetti, sarà allestito, entro fine anno, il Portale del Volontariato Civico, attraverso il quale i cittadini potranno iscriversi. Sarà un sito accessibile direttamente dalla homepage della Città. Nel catalogo si potranno leggere i progetti in atto o quelli in via di progettazione, suddivisi per aree tematiche (ambiente, sport, arte, cinema, musica, grandi eventi, sociale). Nelle medesime pagine sarà inserito l’albo dei fruitori dei volontari civici, ovvero i soggetti esterni all’Amministrazione che intendono avvalersi del loro servizio disinteressato.

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